Fantasy dell’anima: magia e identità nel romanzo di Arianna Pastorelli

Giulio Berghella
30/10/2025
Attualità
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“L’ultima figlia della Luna” è un romanzo fantasy che si distingue per l’originalità del tono e la profondità delle emozioni. Arianna Pastorelli ci propone una protagonista, Aurora, che non combatte solo contro creature misteriose o forze oscure, ma contro un vuoto interiore, una perdita di senso che molti lettori riconosceranno. La sua è una missione di riscoperta: un ritorno alle origini per comprendere la propria natura, per accettare la verità che le pulsa dentro. L’ambientazione gioca un ruolo fondamentale: boschi incantati, laghi nascosti e atmosfere brumose diventano simboli vivi della trasformazione personale. Qui, la natura non fa solo da sfondo, ma si fa personaggio e guida, portando avanti un racconto che intreccia mito, spiritualità e destino. Il linguaggio di Pastorelli è curato, lirico ma mai eccessivo, capace di dare corpo ai sentimenti e alla magia senza mai perdere di vista il cuore umano della storia. Il risultato è una narrazione dal sapore antico ma attualissima, che unisce introspezione e immaginazione. Perfetto per chi cerca nel fantasy non solo avventura, ma anche riflessione e rinascita, “L’ultima figlia della Luna” è un’opera intensa, capace di lasciare traccia nei lettori più sensibili e attenti.

 

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