Mostra d'Arte: "Salvador Dalì. Tra Arte e Mito", Parma

Palazzo Tarasconi, Parma fino al 1 febbraio 2026

Mario Carchini
29/10/2025
Arte e Cultura
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Parma si trasforma in un luogo di meraviglia e visione con la mostra “Salvador Dalí. Tra arte e mito”, che dal 27 settembre 2025 al 1° febbraio 2026 animerà le sale del Palazzo Tarasconi. Un appuntamento che promette di restituire tutta la potenza immaginifica del genio catalano, tra simboli, ossessioni e invenzioni che hanno ridefinito il concetto stesso di surrealismo.
Prodotta da Navigare Srl in collaborazione con Art Book Web Sg Group Srls, la mostra è curata da Vincenzo Sanfo e gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia e del Comune di Parma. Il percorso espositivo riunisce oltre 200 opere grafiche, disegni, ceramiche e oggetti di design, provenienti da collezioni private, offrendo un ritratto intimo e insieme spettacolare di Dalí, artista tanto amato dal pubblico quanto discusso dal mondo accademico per la sua visione teatrale dell’arte. L’allestimento abbraccia due decenni cruciali (1960–1980) del percorso creativo di Dalí, un periodo segnato da continui spostamenti tra Spagna, Francia e Stati Uniti, ma anche da incontri fondamentali con figure come André Breton, Federico García Lorca e Luis Buñuel, con il quale realizzò il celebre Un chien andalou (1929), manifesto del cinema surrealista.
Tra i capolavori in mostra, spiccano le illustrazioni per la Divina Commedia (1959–1963), 100 incisioni a colori su legno che reinterpretano Dante attraverso l’immaginario daliniano; un viaggio mistico e sensuale commissionato dal Governo italiano nel 1950 per celebrare la nascita del poeta. Accanto a queste, le litografie del Purgatorio e del Paradiso, le incisioni di Tristano e Isotta, Faust, Romeo e Giulietta e Le Château d’Otrante di Horace Walpole, anticipatore del gotico romantico. La rassegna svela anche il Dalí designer, bottiglie e flaconi di profumo, ceramiche, un arazzo e una scenografica installazione con specchi raccontano il dialogo tra arte e oggetto, tra gesto visionario e quotidianità. Non mancano infine 51 opere di 14 artisti vicini al suo universo poetico, da Federico García Lorca a Man Ray, Joan Miró, Marc Chagall, Leonor Fini, Enrico Colombotto Rosso, Fabrizio Clerici e altri protagonisti dell’immaginario surrealista europeo. Il percorso si apre con gli esordi di Dalí e con il suo rapporto con Lorca e accompagna il visitatore fino alle ultime sperimentazioni oniriche, quando la pittura diventa riflessione metafisica sul tempo e sull’identità. Con “Dalí. Tra arte e mito”, Parma celebra così un artista che ha saputo trasformare la realtà in sogno, e il sogno in forma: un visionario che ancora oggi continua a sedurre, dividere e ispirare. Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini.

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