Al museo fiorentino degli Innocenti prosegue con successo l’esposizione “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Epoque”, mostra internazionale svolta a cura di Jurgen Dopplestein con Gabriele Accornero.
In questa sede, ai visitatori sono presentate oltre centosettanta opere del pittore francese Henry de Toulouse-Lautrec (1864-1901), artista classificato come autore Post Impressionista, ma che per il suo straordinario ingegnoso repertorio creativo è ritenuto anche precursore dell’Art Nouveau, nonché ispiratore dell’Espressionismo. L’excursus espositivo include capolavori provenienti dalla Collezione Wolfang Krohn di Amburgo e dal Museo Toulouse-Lautrec di Alby (città natale dell’artista) e in questa imperdibile occasione ai visitatori è proposto anche un apparato di foto, video, costumi e arredi d’epoca.
Per un’indimenticabile full immersion nell’irrequieta società parigina di quell’epoca sono presentate al pubblico ulteriori opere di significativi protagonisti della Belle Epoque e dell’Art Nouveau, fra i quali Alphonse Mucha, Paul Berthon, ecc. Discendente d’una famiglia aristocratica, Henry de Toulouse-Lautrec scelse di dedicarsi all’arte anche a seguito di gravi malformazioni ossee che fin da giovanissimo gli impedirono di condurre un’esistenza normale. Dedito per ciò ad una vita tormentata e sregolata, estraniandosi dalle usuali location dell’alta borghesia, egli preferì vivere esperienze bizzarre da ”artista maledetto”, frequentando locali trasgressivi e scegliendo non a caso di abitare a Montmartre, suo prediletto quartiere che già allora era assai vivace essendo animato da innumerevoli personaggi umanamente autentici, oltre che da artisti ed avanguardie culturali.
Con il suo originale stile che ormai contraddistingue un’epoca storica, H. Toulouse-Lautrec ha illustrato scorci di vita bohémien, rappresentativi del suo tempo, raffigurando con emblematiche immagini pittoresche Parigi che a fine ottocento fu città cosmopolita ricca di fermenti culturali e con una movimentata vita notturna. Fra le opere realizzate dall’artista francese, in esposizione al Museo degli Innocenti non mancano suoi disegni, litografie, acquerelli, manifesti, che raffigurano scene degli ambienti di cui l’artista fu assiduo frequentatore, oltre a vedute urbane e rappresentazioni di variegati ulteriori soggetti.
Autore poliedrico, pittore, ma pure litografo e illustratore di talento, l’artista francese ha collaborato anche con riviste per le quali ha realizzato celebri illustrazioni, opere litografiche e poster pubblicitari innovativi che caratterizzati da un’estetica originale hanno aperto le porte alla modernità; produzioni che grazie all’artista hanno acquisito status d’opere d’arte alla stregua delle tradizionali pitture. In particolare, dalla fine dell’Ottocento egli realizzò una lunga serie di opere grafiche per pubblicizzare giornali, testi letterari oltre che musicali, e nel corso della sua breve esistenza H. Toulouse-Lautrec eseguì un’estesa produzione di manifesti dal forte impatto visivo; fra i suoi più famosi poster che raffigurano noti locali e personaggi parigini ci sono anche “Moulin Rouge” e “Aristide Bruant dans son cabaret” (in esposizione al Museo degli Innocenti), opere queste ormai entrate a far parte della storia dell’arte e dell’immaginario collettivo. Prodotta da Arthemisia in collaborazione con il Museo degli Innocenti, la mostra espositiva internazionale “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Epoque” è apaerta al pubblico fino al prossimo 22 febbraio 2026.
Articolo di Cristina Fontanelli - Giornalista, Critica d'Arte, Fotografa, Design