INTERVISTA- “I tre re”: la galassia dei sentimenti secondo Nikimena

Giulio Berghella
16/10/2025
Attualità
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Nel romanzo «I tre re», Nikimena esplora l’universo complesso delle emozioni umane. Ogni personaggio è parte di una costellazione affettiva dove l’amore non ha confini né etichette. Tra simbolismo, spiritualità e forza narrativa, l’autrice invita a guardare oltre le definizioni dei sentimenti.

 

Bentrovata, Nikimena. Hai scritto il romanzo ascoltando musica. Quanto ha influenzato il ritmo e l’atmosfera del racconto?

Grazie sono felice di essere qui. La musica eleva lo spirito permettendo ad esso di esprimersi al meglio, quindi di sicuro senza non sarei riuscita a trasmettere i sentimenti veri nel libro. Penso che ha fatto davvero la differenza, rispetto a scrivere senza stimoli musicali, la musica è di sicuro ciò che più ha influenzato questo libro. La musica è la spinta che permette a coloro che lo leggono di sentire profondamente ogni sua parte col cuore, e permette di vedere i personaggi vivi e reali, chi legge è accanto a loro, non in loro, questa la differenza più grande del libro, che non ti fa diventare il personaggio principale, ma ti fa vivere con lui restando in te.

Jora è ispirato al cantante greco Kostas Martakis. Qual è il legame tra la tua scrittura e il mondo musicale?

No, non è ispirato a lui, esisteva qualcuno nella mia vita molto tempo fa che ha ispirato Jora di cui parlerò in un altro libro poiché egli mi è particolarmente caro. In realtà dopo che ho scritto il libro ho cercato I personaggi del libro nella realtà e ho scoperto che Jora è identico a Kostas sia nell’aspetto sia nel modo di fare, ovviamente non conoscendolo non so se anche il suo carattere è simile, ma di sicuro mi ha sconvolto davvero scoprire che Jora è reale vedendo Kostas Martakis proprio perché qualcun altro di cui parlerò in un libro futuro era identico a Kostas e ha ispirato Jora. Oltretutto essendo la musica importantissima, è il mezzo che mi ha permesso di esprimere sentimenti difficili da descrivere e Kostas è un cantante meraviglioso, le sue canzoni ora sono di ispirazione per me per il mio prossimo libro, le ascolto ogni giorno e le trovo davvero ricche di sentimento e melodia. Credo che lui come me, riesca ad esprimersi spiritualmente nella sua musica, cantando lui ancora di più assomiglia a Jora e a colui che lo ha ispirato. Quindi il legame tra scrittura e musica è così stretto da non poter fare a meno di ascoltare musica per scrivere.

Nel tuo libro si avverte una fusione tra immagini, suoni ed emozioni. Ti senti più scrittrice, artista o narratrice d’anima?

Che bella domanda, io mi sento una imperfetta messaggera spirituale, ogni cosa nella mia vita, mi fa pensare di avere come compito di parlare allo spirito del mio prossimo e di cercare di diffondere i sentimenti più importanti e di risollevare lo spirito di chi legge col cuore ciò che scrivo. Quindi più che scrittrice, più che artista, o narratrice, ciò che scrivo è un messaggio che qualcuno mi ha affidato per essere trasmesso, sussurrandolo con la scrittura imperfetta e diversa da uno scrittore odierno. Il messaggio è per chi vuole ascoltarlo e comprenderlo e farlo diventare suo permettendo allo spirito di elevarsi.

Hai mai pensato di creare una colonna sonora o un progetto multimediale che accompagni “I Tre Re”?

Sì ci ho pensato, ma io anche se ho studiato musica per anni, suonavo il pianoforte, preferirei che a farlo fosse qualcuno come Kostas Martakis qualcuno che riesce a fare con la musica ciò che io riesco a fare con le parole, solo così la colonna sonora sarebbe adatta al libro. C’è però un video in cui ho voluto mostrare come sono i personaggi del libro e a brevissimo ci sarà anche un video di me quando anni fa li ho incontrati e mi hanno voluto come narratrice delle loro storie. Spero che in molti possano vederli entrambi, si trovano sulle pagine social dei tre Re.

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