Nella giornata contro la violenza sulle donne i dati non sono confortanti secondo l’ultima analisi Eurispes Nel 2014 sono state uccise 152 donne,unica nota positiva è che c’è stato un calo dal 2013 con il meno il 15,1%, ma resta comunque il numero più alto mai registrato nella storia del nostro paese , dopo il 2013.
Diversamente dal 2013 c’è una forte riduzione del femminicidio al sud con meno il -42,7%, rispetto al passato, mentre si ha un aumento nelle regioni del Nord +8,3%, e rimane stabile nel Centro con 44 vittime nel 2013 e nel 2014 ma in forte crescita rispetto al 2010-2012.
Il 90,9% delle donne vittime di omicidio nel periodo che va dal 2010 e il 2014 sono state ammazzate da un uomo. Per quanto riguarda i femminicidi in ambito familiare , gli uomini sono gli autori del delitto nel 92% dei casi (contro l'8% di autrici donne).
La maggior parte dei femminicidi vengono commessi all’interno della coppia, le donne vengono uccise dal coniuge o ex coniuge o convivente o non convivente con 81 vittime che rientrano in questi casi nel solo 2014.
Il primo Movente è la gelosia e il relativo senso di possesso per il 30% , o un’estrema litigiosità dovuta ad altri motivi che porta all’esperazione e all’uccisione da parte dell’uomo per 20,6% , questi seguiti dai disturbi psichici dell’autore 13,7%, che produce il ''raptus'' incontrollato pari al 6,7%.