Mostra d'Arte: "States of Being" Berlino

Mostra sulla condizione umana, Societé, Berlino fino al 1 novembre 2025

Mario Carchini
10/10/2025
Arte e Cultura
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Fino al 1° novembre 2025, la galleria Société di Berlino, diventa il palcoscenico di States of Being, una grande mostra d'arte collaborativa organizzata da Société e Hauser & Wirth, inaugurata in occasione della Berlin Art Week. L’esposizione riunisce le opere di trenta artisti internazionali, intrecciando voci emergenti e figure già canoniche della scena contemporanea. Tra i nomi in programma figurano Nairy Baghramian, Darren Bader, Phyllida Barlow, Louise Bourgeois, Tina Braegger, Trisha Baga, Lee Bul, Petra Cortright, Berlinde De Bruyckere, Camille Henrot, Rashid Johnson, Glenn Ligon, Pipilotti Rist, Cindy Sherman, Avery Singer, Alina Szapocznikow, Lu Yang e molti altri, in un dialogo che attraversa generazioni, linguaggi e prospettive. L’esposizione si muove lungo i confini fluidi degli stati fisici, emotivi, ecologici e spirituali, esplorando le complessità condivise della condizione umana attraverso una lente interdisciplinare. States of Being intreccia opere seminali degli anni Sessanta e Settanta con produzioni recenti, tracciando una linea concettuale che risuona con le parole della scrittrice Maggie Nelson: “Non esiste un unico modo di essere vivi. Esiste solo l’essere, ancora e ancora, in modo diverso”. Alcuni lavori evocano stati fugaci e metamorfici attraverso l’astrazione e la trasformazione dei materiali; altri riflettono invece su condizioni più permanenti, radicate in retaggi culturali, rituali o discendenze storiche. La mostra si spinge oltre un prisma puramente umano, includendo riflessioni su modalità dell’essere organiche, virtuali o persino extraterrestri. Forme biomorfiche e sintetiche convivono per raccontare come l’esistenza si manifesti sia nella vita senziente che in quella insenziente, ampliando i confini del possibili. Un focus particolare è posto sulle strategie performative, estetiche e affettive con cui gli artisti esprimono vulnerabilità, impulsi, desideri, controllo e dominio. In questo spazio, il corpo e la psiche vengono rappresentati in modi talvolta teneri, talvolta perturbanti, sottolineando come non esista mai un solo stato dell’essere, ma piuttosto un campo in continua espansione dove valori, identità e immaginazione si incontrano e si scontrano. Con States of Being, Société e Hauser & Wirth non offrono una risposta definitiva sulla condizione umana, ma aprono un territorio condiviso di interrogativi, visioni e possibilità. Nota critica del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia Statale di Belle Arti di Carrara.

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