Le 12 razze di cani più rare al mondo

17/09/2025
Attualità
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Immagina di passeggiare in un parco e di incontrare un cane che non hai mai visto prima: non un Labrador, né un Golden Retriever, e nemmeno un Pastore Tedesco. Il suo aspetto è unico, quasi misterioso, tanto da farti chiedere se provenga da un’altra parte del mondo o se appartenga a una razza sconosciuta. E in effetti, esistono cani così particolari da essere considerati tra le razze più rare al mondo.

Alcune hanno origini antichissime e raccontano storie di popoli lontani, altre sono nate da selezioni recenti e sono diffuse solo in piccoli gruppi di appassionati. Quello che le accomuna è la loro unicità genetica e culturale, che le rende preziose e affascinanti agli occhi di chiunque ami gli animali.

In questo articolo ti porterò a scoprire 12 razze di cani che difficilmente incontrerai nella vita di tutti i giorni, ma che meritano di essere conosciute per la loro storia, il loro carattere e la loro straordinaria bellezza.

Alla scoperta delle razze di cani più rare 

Il mondo della cinofilia è ricco di storie affascinanti che intrecciano geografia, cultura e tradizione. Non tutti i cani che incontriamo appartengono alle razze più diffuse come Labrador o Pastori Tedeschi. Esistono invece esemplari che, per le loro caratteristiche uniche o per una distribuzione geografica molto limitata, sono diventati tra i cani più rari al mondo. Conoscerli significa compiere un viaggio che porta dalle isole norvegesi fino alle savane africane, passando per l’Italia e i Paesi del Sud America.

Norwegian Lundehund: l’acrobata norvegese 

Il Norwegian Lundehund è un cane dalle doti fisiche fuori dal comune. Originario della Norvegia, veniva impiegato per la caccia alle pulcinelle di mare in ambienti impervi. La sua rarità è dovuta alle caratteristiche anatomiche eccezionali: possiede sei dita per zampa, un collo che può piegarsi all’indietro in modo insolito e orecchie che si richiudono per proteggersi da acqua e polvere. È una razza che rischiò l’estinzione durante la Seconda guerra mondiale e oggi sopravvive grazie agli sforzi di pochi allevatori.

Otterhound: il segugio delle acque inglesi 

Con la sua figura robusta e il muso ricoperto di pelo, l’Otterhound ha una storia legata alle cacce all’otter, la lontra. Dotato di piedi palmati e di un fiuto straordinario, è capace di seguire tracce anche sott’acqua. Oggi, essendo stata vietata la caccia alla lontra, la razza ha perso il suo ruolo originario e per questo motivo è diventata una delle più rare al mondo, con poche centinaia di esemplari registrati.

Azawakh: eleganza dal deserto

Direttamente dalle sabbie del Sahara, l’Azawakh è il levriero dei Tuareg. Snello, agile e fiero, è stato per secoli un cane da guardia e da caccia per le popolazioni nomadi. Al di fuori dell’Africa occidentale è poco diffuso, e proprio questo lo rende raro e prezioso. Chi lo incontra rimane colpito dalla sua raffinatezza fisica e dal legame profondo con il padrone.

Lagotto Romagnolo: il cacciatore di tartufi 

Tra le razze italiane più apprezzate, il Lagotto Romagnolo è conosciuto come il cane da tartufo per eccellenza. Per lungo tempo rischiò di sparire, soppiantato da altre razze da lavoro. Oggi è tutelato e allevato con passione, ma resta raro fuori dall’Italia. Il suo olfatto eccezionale lo rende insostituibile nella ricerca di uno dei tesori gastronomici più pregiati al mondo.

Catalburun: il cane dal naso diviso 

Il Catalburun proviene dalla Turchia e si distingue per una caratteristica unica: il naso biforcuto. Questa particolarità, dovuta a una mutazione genetica, lo rende inconfondibile. È poco conosciuto al di fuori del suo Paese d’origine e ciò lo colloca tra le razze più curiose e rare.

Thai Ridgeback: il guardiano dell’Estremo Oriente

Il Thai Ridgeback è un cane originario della Thailandia, noto per la cresta di pelo lungo la schiena che cresce in direzione opposta al resto del mantello. Storicamente utilizzato come guardiano e compagno di viaggio nelle zone rurali, è rimasto confinato a lungo in Asia, motivo per cui è ancora oggi poco diffuso in Europa e nel resto del mondo.

Peruvian Inca Orchid: un’eredità precolombiana 

Il Peruvian Inca Orchid è uno dei cani più affascinanti e antichi del Sud America. Può presentarsi con pelo corto o essere completamente nudo, e questa caratteristica lo rende particolarmente riconoscibile. Era venerato dalle civiltà precolombiane ed è considerato un patrimonio culturale vivente del Perù. La sua rarità è legata alla distribuzione limitata e alla selezione attenta da parte di allevatori locali.

Skye Terrier: un piccolo scozzese

Con il suo corpo allungato e il mantello setoso che sfiora il terreno, lo Skye Terrier è uno dei cani britannici più antichi. La sua rarità è tale che si dice esistano più panda che Skye Terrier nel mondo. Nonostante ciò, il suo carattere leale e affettuoso ne fa un compagno prezioso per chi sceglie di accoglierlo.

Polish Lowland Sheepdog: il guardiano vigile 

Chiamato anche PON, il Polish Lowland Sheepdog è un cane da pastore di origine polacca, conosciuto per la sua intelligenza e capacità di vigilanza. Fu vicino alla scomparsa dopo la Seconda guerra mondiale, ma grazie agli sforzi di appassionati allevatori è stato salvato. Rimane comunque una razza rara, diffusa soprattutto nel suo Paese d’origine.

Xoloitzcuintle: il cane sacro dei Maya 

Lo Xoloitzcuintle, o cane nudo messicano, ha origini antichissime ed era considerato sacro dalle popolazioni azteche e maya. È famoso anche per il suo aspetto inusuale, spesso privo di pelo. Nonostante negli ultimi anni abbia ottenuto visibilità, rimane una razza poco diffusa e quindi rara.

Phu Quoc Ridgeback: il segreto del Vietnam

Il Phu Quoc Ridgeback proviene da un’isola vietnamita e si distingue per la cresta di pelo lungo la schiena e le zampe palmate. È una razza non ancora riconosciuta ufficialmente dalle grandi federazioni cinofile e conta pochissimi esemplari al mondo, rendendolo uno dei cani più rari e misteriosi.

Cane Paratore: patrimonio pastorale italiano

Il Cane Paratore è una razza antica e poco conosciuta, diffusa soprattutto in Abruzzo. Non è ufficialmente riconosciuta, ma rappresenta un pezzo importante della tradizione pastorale italiana. Il suo aspetto ricorda quello del lupo, e la sua rarità è legata alla mancanza di allevamenti diffusi e al numero limitato di esemplari.

La rarità come valore culturale e genetico 

Le dodici razze raccontano un mosaico di storie che si intrecciano con la cultura e le necessità delle popolazioni che le hanno allevate. Alcune rischiarono di scomparire, altre sopravvivono grazie a pochi appassionati. In tutti i casi la loro rarità le rende testimoni preziosi della diversità canina. Per chi desidera viaggiare con questi compagni così speciali, è fondamentale organizzarsi con attenzione e rivolgersi a chi può garantire sicurezza e professionalità, come indicato anche da servizi dedicati al trasporto aereo di animali: https://blisspets.eu/servizi/trasporto-animali-aereo/trasporto-cani/

 

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