Diversamente dall’affermazione del direttore dell’FBI, Kash Patel: «Adesso riposa, fratello, noi vegliamo e ci vediamo nel Valhalla», ritroveremo Charlie Kirk dove è giunto immediatamente dopo la tragica morte avvenuta il 10 settembre scorso alle 20.22, ora italiana. Il luogo non è il Valhalla, quello della mitologia nordica, l'oltretomba riservato agli eletti del dio guerriero Odino, condotti dalle valchirie. Il luogo è il Paradiso, quello riservato per chi è nato di nuovo in Cristo, si è lasciato salvare da Lui e ha vissuto una vita di vera fede, con una vera testimonianza cristiana. Capiamo che Patel, essendo induista, non poteva citare né il Paradiso, ma nemmeno il Nirvana della sua fede, perché quest’ultimo è letteralmente l’estinzione dell’atman, cioè dell’anima e di conseguenza nessuno ritrova più nessuno nel Nirvana. Quando Kirk parla dei cristiani che hanno speranza, non sta parlando di illusioni o di atteggiamento mentale positivo. Parla di aspettative fiduciose basate sulle promesse di Gesù Cristo stesso. Ma è qui che entra in gioco l'intuizione di Kirk e diventa particolarmente potente. Dice, "C'è qualcosa di ancora meglio che ci aspetta" Meglio di cosa? Meglio dei nostri ricordi più felici. Meglio dei nostri amori terreni più profondi. Ma a proposito di battaglie, Kirk aveva qualcosa di ancora più sorprendente da dire su ciò che sta realmente accadendo intorno a noi proprio adesso. Ecco dove Charlie Kirk dice qualcosa che dovrebbe svegliare ogni persona che pensa di capire cosa veramente sta succedendo nel nostro mondo. Charlie diceva: "C'è una battaglia spirituale che sta avvenendo in tutti intorno a noi." Ora, la maggior parte delle persone sente parlare di conflitti politici, guerre culturali, movimenti sociali, e pensano che questi sono solo disaccordi umani su politica e valori. Ma Kirk diceva qualcosa di molto più profondo e molto più inquietante. Che dietro tutti i conflitti, c'è una guerra invisibile che si sta verificando. L'apostolo Paolo descrisse questa esatta realtà in Efesini 6:12-13. “Poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio e, dopo aver compiuto tutto il vostro dovere, restare in piedi". Ecco perché Kirk sottolineava l'importanza della preghiera, della lettura della Parola di Dio, di costruire un forte senso cristiano di comunità. Sono preparativi per la battaglia per una guerra più reale di qualsiasi altra conflitto fisico che tu abbia mai visto. Noi siamo impegnati in una battaglia spirituale contro il male. Le forze demoniache sono reali. Ma quando noi conosciamo la Verità, otteniamo il potere di resistere contro di loro. I demoni attaccano diversi parti di ciò che siamo. Ecco perché dobbiamo sapere esattamente dove colpisce il nemico: La mente. La nostra mente è il principale campo di battaglia. Il nemico pianta spiriti distruttivi come il dubbio, l'incredulità, la confusione, dimenticanza e compromesso. Dio ci ha dato la sua Parola come nostra arma principale contro ogni attacco del nemico. Tu devi sapere in cosa credi. E quanti in Italia conoscono e studiano la Parola di Dio? Quanti credono in dottrine che li rendono tiepidi? “Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca” (Apocalisse 3:15-16). Mentre il vero coraggio della fede di Charlie Kirk credeva nelle parole di Cristo: “Ecco, io sto alla porta e busso: se uno ode la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me. Chi vince lo farò sedere con me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono posto a sedere con il Padre mio sul suo trono” (Apocalisse 3:20-21).
Charlie Kirk pubblicava regolarmente per oltre 5 milioni di follower sui social media, la frase “Gesù è la risposta”. Non argomentazione teologica complessa, non apologetica sofisticata, non una lunga spiegazione. Solo Gesù è la risposta. Ma ecco perché questa semplice affermazione è stata in realtà rivoluzionaria nel nostro attuale momento culturale. Pensa a cosa sta accadendo nella nostra società in questo momento. Famiglie che cadono a pezzi e un un'intera generazione che si sente senza speranza sul futuro. Tutti guardano per risposte a qualsiasi cosa che potrebbe riempire il vuoto. E in quel caos, Charlie Kirk pronunciò parole che colpirono tutti. Gesù è la risposta.
Per cui se hai una fede tiepida, riscaldala e testimonia con coraggio. Lo stesso che ha portato Charlie a dare la vita. Con umiltà. Aveva raggiunto a 31 anni più di quanto la maggior parte delle persone raggiunga in una vita e la sua valutazione di se stesso era “Non sono niente senza Gesù”. Pensa all'umiltà, in una cultura che celebra l'autopromozione. Kirk stava dicendo che senza Cristo, non aveva alcun valore. Tutti i suoi successi, tutta la sua influenza, tutto il suo successo, senza Gesù, era tutto senza senso. Kirk non diceva solo di essere un peccatore in termini generali. Diceva: "Io sono incredibilmente al di sotto della gloria di Dio." Questa non è falsa umiltà o banalità religiosa (anche perché il Cristianesimo non è una religione di rituali, ma un rapporto personale con Gesù Cristo, per cui la salvezza viene per grazia da Lui, non dalle nostre opere). Charlie ha dato la sua vita al Signore in quinta elementare. Prima la fede e poi il battesimo per immersione per rinascere in Cristo. Charlie era “Born Again”. Gesù dice a Nicodemo: “Se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Giovanni 3:5). Charlie è rinato nello Spirito ed è ora nel regno di Dio. Per cui non cercatelo nel Valhalla. Charlie ha già ascoltato le parole di Gesù: “Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore” (Matteo 25:23) perché “Non chiunque mi dice: 'Signore, Signore' entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Matteo 7:21). Non sono le opere che salvano, ma senza le opere la fede è morta. E di opere Charlie ne ha fatte molte, spinto dalla fede incrollabile in Gesù. «Adesso riposa, fratello, noi vegliamo e ci vediamo nel Paradiso». Ciao Charlie, amico mio! Charlie, see you in the Kingdom of God!
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