C’è un filo luminoso che attraversa la recente edizione della 82a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ed è il talento di Nicola Paparusso, produttore di rara sensibilità e coraggio, che ha saputo dare voce a una storia intensa e profondamente umana. “Anime di coraggio”, scritto e diretto dal regista Giorgio Ghiotto — già vincitore della Gold Medal Student Academy Award come documentarista agli Oscar 2023 — è il frutto della visione condivisa tra due autori, che insieme hanno restituito al pubblico un affresco intimo sulla vita a bordo della nave Montecuccoli della Marina Militare italiana.
Un viaggio epico e umano
Il documentario segue la lunga traversata della nave Montecuccoli, impegnata in un periplo intorno al mondo, fino alla tanto attesa sfida finale: l’attraversamento del Mar Rosso, ultima soglia prima del ritorno nel Mediterraneo. Attraverso immagini di grande forza evocativa, lo spettatore è condotto in un viaggio non solo fisico, ma soprattutto interiore, tra i giovani marinai che vivono la consapevolezza di appartenere a qualcosa di più grande di loro. Sono ragazzi e ragazze pronti al sacrificio, uniti dal senso di dovere e dal coraggio che solo il mare sa forgiare.
Una standing ovation a Venezia
La proiezione di “Anime di coraggio” a Venezia è stata un evento di rara intensità: la sala gremita ha accolto il film con un lungo applauso e, al termine, con una standing ovation sentita e sincera. Presenti alla serata, tra gli altri, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente di Cinecittà Antonio Saccone e il Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco, segno della rilevanza e dell’attesa che circondavano la pellicola. Le parole di apprezzamento pronunciate dal Ministro della Difesa al termine della proiezione, rivolte sia a Nicola Paparusso che a Giorgio Ghiotto, testimoniano il valore di un progetto capace di riaccendere il senso di comunità e di appartenenza.
Nicola Paparusso: talento, impegno e visione
Nicola Paparusso è produttore dal talento cristallino, capace non solo di riconoscere le storie che meritano di essere raccontate, ma anche di sostenerle con passione, rigore e profonda empatia. La sua fama va ben oltre i confini italiani. In Africa, Paparusso è una figura amata e rispettata per il suo attivismo contro il razzismo e per la sua capacità di costruire ponti tra le culture, restituendo dignità e voce alle storie più autentiche e spesso dimenticate.
La decisione di Paparusso di portare “Anime di coraggio” nelle scuole superiori è la conferma di una visione che mette l’arte al servizio della società, affinché le nuove generazioni possano conoscere, riflettere e lasciarsi ispirare dall’esempio di chi, ogni giorno, sceglie il coraggio e la dedizione. “Mi impegnerò a divulgare questo documentario anche nei licei e negli istituti, perché i ragazzi possano scoprire il valore della solidarietà, del sacrificio e del senso del dovere,” ha dichiarato Paparusso alla stampa presente.
Un documentario che resta
“Anime di coraggio” non è solo un film, ma una testimonianza viva e pulsante di umanità, un invito a guardare oltre la superficie per cogliere le sfumature di chi sceglie la strada più difficile, ma anche la più vera. È un’opera che celebra il talento di un produttore come Nicola Paparusso, capace di trasformare il cinema in uno strumento di dialogo e crescita collettiva.
Il plauso unanime della critica e del pubblico a Venezia conferma che il coraggio, quando incontra il talento, è in grado di lasciare un segno profondo, destinato a restare.