Casa Museo Olivettiana, architettura e design a Ivrea.

Unità Residenziale Ovest, via Carandini 6, Ivrea (TO)

Mario Carchini
01/09/2025
Arte e Cultura
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All’interno dell’Unità Residenziale Ovest di Ivrea si trova la Casa Museo Olivettiana, un luogo che racchiude la storia, la visione sociale e l’avanguardia architettonica di un’epoca irripetibile. L’edificio, progettato tra il 1968 e il 1975 dagli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Isola, rappresenta una delle più affascinanti testimonianze dell’esperienza olivettiana, tanto da essere parte integrante del sito UNESCO Ivrea, Città Industriale del XX Secolo. L'unità Residenziale Ovest, conosciuta con il nome Talponia, è un complesso residenziale unico, pensato per i dipendenti Olivetti e concepito con un approccio rivoluzionario per l’epoca. La struttura, semi-ipogea e perfettamente integrata nel paesaggio collinare, si sviluppa come una lunga curva di vetro che segue la morfologia del terreno, con un tetto verde che ne amplifica la fusione con l’ambiente naturale. Un’architettura discreta, quasi nascosta, che si oppone ai modelli urbanistici dominanti del Novecento e che riflette l’idea di un’abitazione collettiva armoniosa, efficiente ed esteticamente raffinata. La Casa Museo Olivettiana conserva inalterato il carattere innovativo del progetto originale; ogni dettaglio degli interni parla del design sperimentale degli anni ’70: la cucina a scomparsa; le panche modulari adattabili alle esigenze quotidiane; la tenda rigida che divide lo spazio con flessibilità. Un audace tappeto Tapizoo Leopard, le pareti lavabili e la pavimentazione originale restituiscono un’atmosfera autentica, arricchita dagli apparecchi di illuminazione originali che ancora oggi funzionano come allora. A rendere l’esperienza immersiva concorrono le cupole in plexiglass che punteggiano il giardino pensile, permettendo alla luce di filtrare all’interno, e la grande facciata curva in vetro che mette in dialogo gli spazi domestici con la natura circostante. Un abitare compatto ma elegante, in cui bellezza, funzionalità e comunità si fondono in un unico linguaggio architettonico. La visita alla Casa Museo Olivettiana è anche l’occasione per scoprire la città di Ivrea, autentico laboratorio di architettura sociale. Qui si concentrano numerosi edifici legati all’eredità di Adriano Olivetti e dei grandi architetti che collaborarono con la sua visione, tra i più significativi, il Centro Servizi Sociali e la Serra di Gabetti e Isola, l’Asilo Olivetti, le Officine ICO progettate da Figini e Pollini e l’elegante Villa Blu. Passeggiando per il centro storico non mancano curiosità architettoniche: un edificio residenziale dalla forma di macchina da scrivere; librerie che ricordano pasticcerie; numerosi palazzi che raccontano una città costruita su misura per l’uomo e la cultura. Ivrea non è solo architettura; la città e l’intero territorio del Canavese offrono al visitatore paesaggi incantevoli, tra fiumi e laghi e una tradizione enogastronomica che arricchisce l’esperienza. Dopo una visita immersiva alla Talponia e agli altri monumenti olivettiani, ci si può concedere una sosta per assaporare i prodotti tipici locali, scoprendo un legame profondo tra innovazione, comunità e territorio. La Casa Museo Olivettiana non è soltanto un museo, è un viaggio dentro un’utopia possibile, un frammento di quella civiltà industriale che, grazie ad Adriano Olivetti e ai suoi collaboratori, ha saputo immaginare un futuro in cui il lavoro, la cultura e la bellezza convivessero in armonia. Nota descrittiva a del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara.

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