Alla Mostra del Cinema di Venezia, dove ogni immagine è portatrice di identità e cultura, Diadeah Academy si presenta come un punto di riferimento per la formazione di professioniste dell’estetica e del make-up. Con un approccio che unisce rigore tecnico e creatività emotiva, l’Accademia mira a formare interpreti della bellezza capaci di emozionare e raccontare storie attraverso l’arte del trucco. Scopriamo, in questa intervista esclusiva con la sua referente Federica Gulino, la loro missione, i progetti futuri e l’ispirazione che guida il loro lavoro.
Benvenuto! Qual è la missione di Diadeah Academy e cosa vi rende unici, soprattutto in un contesto così creativo come quello della Mostra del Cinema?
Diadeah Academy nasce con l’obiettivo di formare professioniste dell’estetica e del make-up capaci di coniugare tecnica e creatività, consapevoli del potere che la bellezza ha nel raccontare una storia. Ci distinguiamo per il rigore nella formazione, la cura maniacale dei dettagli e l’attenzione personalizzata a ogni allieva. Alla Mostra del Cinema, dove ogni immagine parla di identità, vogliamo che le nostre corsiste non siano semplici esecutrici, ma vere interpreti della bellezza, in grado di emozionare e lasciare un segno indelebile.
Quali sono i vostri progetti futuri e quali novità possiamo aspettarci presto da Diadeah Academy?
Quest’anno abbiamo già inaugurato i corsi estivi, che hanno ottenuto un grande riscontro di partecipazione. A breve lanceremo anche i corsi pomeridiani, pensati per chi lavora o ha impegni familiari, così da offrire un’alternativa concreta a chi non può frequentare negli orari tradizionali. Inoltre, stiamo organizzando una masterclass annuale con un ospite di rilievo nel settore, una straordinaria occasione per le nostre corsiste di confrontarsi con un professionista di alto livello, in un contesto formativo e umano di grande valore.
Partecipare alla Mostra del Cinema è una scelta importante. Quali obiettivi vi siete posti e quali opportunità sperate di cogliere in questa esperienza?
Essere presenti alla Mostra del Cinema significa portare la voce dell’alta formazione estetica in un luogo dove l’immagine si fa cultura e identità. Il nostro obiettivo è dialogare con chi crede nel potere del racconto visivo e nella responsabilità educativa che ne deriva. Vogliamo tessere nuove sinergie, stringere alleanze trasversali e soprattutto dare visibilità alle nostre allieve più talentuose. Perché la bellezza, quando è consapevole, ha sempre qualcosa di importante da comunicare.
C’è un film o un’artista del cinema che ha ispirato il vostro percorso professionale?
Un film che mi ha profondamente ispirata è Frida, perché racconta come l’arte possa esistere e vivere anche attraverso il corpo e l’immagine. In quel contesto, il trucco non è una semplice decorazione, ma un elemento integrante dell’identità e del racconto personale. Come truccatrice, trovo affascinante l’idea di usare il volto come una tela per esprimere emozioni e storie, proprio come fa ogni forma d’arte.