
Chi affitta un immobile per brevi periodi, anche saltuariamente, potrebbe essere allettato per il guadagno extra, ma anche spaventato dalla fonte di stress che ne può derivare, soprattutto se il tempo scarseggia o se la gestione viene improvvisata.
Accogliere turisti, rispondere alle domande, organizzare check-in, pulizie, burocrazia, pagamenti, tasse: ogni fase richiede attenzione, tempestività e un minimo di esperienza, anche quando l’intenzione è semplicemente quella di mettere a reddito una seconda casa inutilizzata.
Negli ultimi anni, molti proprietari hanno scelto la strada dell’autonomia, caricando annunci su Airbnb o Booking e occupandosi in prima persona di tutto.
Altri, al contrario, si sono affidati a strutture tradizionali di property management, spesso rinunciando a una fetta consistente dei guadagni pur di evitare le incombenze.
Oggi, tuttavia, esiste un’alternativa che consente di fare entrambe le cose: mantenere il controllo, automatizzando la gestione in modo intelligente e sicuro, oltre alla tassazione ottimizzata.
Il primo Property Manager Digitale in Italia
DolceBot nasce per questo: aiutare i proprietari privati a semplificare ogni fase della gestione degli affitti brevi.
È un sistema automatizzato costruito per fare da ponte tra il mondo digitale delle prenotazioni online e la realtà quotidiana di chi affitta casa.
Parliamo di un assistente digitale, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Inoltre, questo non si limita a inviare messaggi automatici agli ospiti o a ricordare quando effettuare il check-in.
La sua struttura integra funzioni reali di property management: sincronizza calendari, aggiorna disponibilità, comunica con gli ospiti in più lingue, raccoglie documenti, genera codici per le serrature elettroniche, registra gli ospiti secondo la normativa vigente e, se si sceglie l’opzione della cedolare secca, gestisce anche la parte fiscale.
Il tutto avviene con un sistema automatizzato, con un’interfaccia semplice e un sistema di controllo centralizzato accessibile anche da smartphone.
Automatizzare non vuol dire perdere il controllo
Chi affitta il proprio immobile spesso desidera mantenere una certa supervisione, soprattutto se non si tratta di una rendita professionale ma di un’attività secondaria.
Per questo DolceBot non sostituisce il proprietario, ma lo solleva da una quantità significativa di attività operative. Parliamo di una riduzione media del 95% delle interazioni manuali: un risultato che cambia completamente il modo di vivere l’esperienza dell’hosting, soprattutto per chi ha poco tempo o risiede lontano dalla proprietà.
La gestione resta trasparente: ogni prenotazione è tracciata con una scheda completa contenente i dati dell’ospite, le conversazioni avute, i documenti fiscali generati e le date precise del soggiorno.
La piattaforma mostra in tempo reale l’andamento delle entrate, il tasso di occupazione e i rendimenti netti.
Se qualcosa non funziona - una richiesta non gestita, un guasto segnalato dall’ospite - l’informazione viene registrata e classificata per urgenza, così da intervenire di persona solo quando serve davvero.
Una gestione smart, dalla serratura al pagamento
Un aspetto spesso sottovalutato da chi inizia a gestire affitti brevi è la frammentazione delle attività.
Ogni passaggio, per quanto piccolo, richiederebbe uno strumento o una piattaforma diversa: una per parlare con gli ospiti, una per ricevere i pagamenti, una per l’emissione delle ricevute fiscali, una per sincronizzare i calendari, un’altra ancora per registrare i documenti di identità o caricare i dati su Alloggiati Web. Invece, utilizzando DolceBot si unifica il tutto, permettendo al proprietario di gestire qualunque cosa in modo attento e senza dispersioni.
Inoltre, se l’immobile è dotato di serratura elettronica, il sistema genera automaticamente un codice temporaneo, valido solo per la durata del soggiorno.
Gli ospiti ricevono istruzioni chiare e personalizzate, nella loro lingua, e possono pagare la tassa di soggiorno con carta, Apple Pay o Google Pay tramite un link sicuro. Evitando anche il bisogno di consegnare le chiavi di persona, o di doverle lasciale in posti poco sicuri, come ad esempio all’interno della cassetta della posta.
Infine, Maya, l’assistente digitale integrata, è in grado di rispondere agli ospiti su Whatsapp, Booking e Airbnb in oltre dieci lingue, fornendo risposte su orari, dettagli della casa, attrazioni nelle vicinanze, regole di check-in e check-out. E nel caso una domanda non trovi risposta automatica, l’assistenza la segnala al proprietario o a chi di dovere tramite una sezione dedicata.
Adempimenti normativi e burocrazia fiscale
Uno degli aspetti più temuti da chi affitta casa in modo occasionale è infine, la fiscalità. Il timore di sbagliare, di dimenticare scadenze, di non essere in regola con l’IVA o con la normativa sulle ricevute fiscali è una barriera che spesso scoraggia i privati dal mettere a reddito il proprio immobile.
Con DolceBot, chi sceglie di applicare la cedolare secca può delegare l’intera gestione fiscale alla piattaforma.
La tassazione viene calcolata correttamente solo sull’importo del soggiorno (escludendo tasse e commissioni), il versamento avviene automaticamente come sostituto d’imposta e viene generata ogni documentazione necessaria per restare in regola.
Questo approccio può aumentare fino al 15% i guadagni netti mensili rispetto a una gestione manuale o esternalizzata.
In più, per chi non vuole occuparsi della pulizia o della manutenzione, è possibile assegnare l’incarico a imprese selezionate, con calendario integrato e accesso dedicato agli addetti.
Quali sono i possibili risultati?
Chi ha provato a fare tutto da solo conosce bene l’impatto che una settimana intensa può avere sul proprio equilibrio personale, soprattutto quando si lavora o si hanno altre responsabilità. Chi ha delegato troppo, invece, si è spesso trovato con guadagni ridotti e poca trasparenza.
DolceBot propone un terzo approccio: una gestione digitale ma umana, efficiente ma sotto controllo, pensata per chi non vuole trasformare l’affitto breve in un secondo lavoro, ma neppure perdere tempo ed energie in attività che la tecnologia può svolgere meglio.
Il risultato? Meno stress, più sicurezza e un guadagno realmente proporzionato allo sforzo. Perché affittare casa può essere un’opportunità concreta, se ci si affida agli strumenti giusti.