Il corpo di Giusieppe Ghirardini è stato trovato sulle rive di un torrente a circa 4 km dal punto in cui è stata ritrovata la macchina. Sul cadavere non ci sono segni di violenza e pare che Ghirardini sia morto lo stesso giorno in cui è sparito, mercoledì 14 anche se ancora deve essere fatta l’autopsia per averne la sicurezza.
Il sindaco di Marcheno, Diego Bertussi, dai microfoni di una tv locale parla di morte naturale secondo le prime fonti investigative, ma la dinamica dell’accaduto e il fatto che sia sparito con il titolare della ditta dove lavorava , Mario Bozzoli, l'imprenditore bresciano scomparso nel nulla una settimana prima di Ghirardini, rende la vicenda inquietante. Ghirardini è uno dei tre dipendenti che erano presenti nella fonderia l'ultima volta che il suo datore di lavoro è stato visto.
Un amico della vittima rende pubblici i suoi dubbi "E' una storia, troppo strana, come è strano il percorso che Ghirardini ha fatto in auto per andare dalla Valtrompia alla Vallecamonica".
Le ricerche dell’operaio sono state condotte con l'ausilio anche dei cani molecolari dopo che nella serata di venerdì era stata trovata la sua automobile, una Suzuki Vitara marrone nei pressi di Ponte di Legno nel Bresciano lungo la strada detta Tonalina.
L’ultimo luogo dove ha preso la linea il cellulare dell’operaio dista dal punto di ritrovamento dell'auto circa 80 km . La scientifica una volta trovata ha vettura, ha proceduto con gli accertamenti della Scientifica tutta la notte di sabato , per poi trasferire l’auto al comando provinciale dei carabinieri di Brescia dove saranno ultimate le analisi.
Questa mattina i militari del Ris dei carabinieri e l'anatomopatologa Cristina Cattaneo effettueranno un sopralluogo nella fabbrica di Marcheno