Studio rivoluzionario: scoperta la connessione tra cheratina e resistenza alla carie

I ricercatori britannici hanno sviluppato un nuovo dentifricio che aiuta a ripristinare lo smalto dei denti, prevenendo così la carie.

Massimiliano Musolino
18/08/2025
Scienza e Tecnologia
Condividi su:

Trovare peli sullo spazzolino, soprattutto mentre ci si lava i denti, non è un'esperienza molto piacevole, ma sembra che in futuro non sarà più qualcosa di cui disgustarsi, ma piuttosto qualcosa da utilizzare. Secondo i ricercatori del King's College di Londra, una proteina presente nei capelli, nella pelle e nella lana può riparare lo smalto dei denti e prevenire la carie prematura. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Advanced Healthcare Materials.

Naturalmente, mettere una ciocca di capelli sullo spazzolino non deve essere preso alla lettera. I ricercatori hanno creato un dentifricio il cui ingrediente principale è la cheratina, una proteina presente anche nei capelli umani, che può essere applicata sulla superficie dei denti durante la normale spazzolatura, riporta Interesting Engineering. L'usura dello smalto dei denti è un problema crescente, causato principalmente da uno stile di vita non sano, una dieta acida e una scarsa igiene orale. Questo non solo porta a sensibilità dentale, ma anche a dolore e, infine, alla perdita dei denti. Il problema principale è che, a differenza delle ossa o dei capelli, lo smalto non può rigenerarsi.

Sara Gamea, autrice principale dello studio, e il suo team hanno osservato che la cheratina forma un rivestimento protettivo quando entra in contatto con i minerali presenti nella saliva. Questo rivestimento imita la struttura e la funzione dello smalto dei denti. Nei test di laboratorio, i trattamenti a base di cheratina hanno completamente bloccato la carie e sigillato i canali nervosi esposti, alleviando la sensibilità. Gli scienziati hanno estratto la cheratina dalla lana. Applicata sulla superficie del dente, la proteina ha formato una struttura cristallina. Nel tempo, questa struttura ha anche attratto ioni calcio e fosfato. Il risultato è stato uno strato protettivo, simile allo smalto, che si è formato attorno al dente. Gamea afferma che la cheratina viene prodotta in modo sostenibile da rifiuti biologici, come capelli e pelle, ed evita le tradizionali resine plastiche utilizzate nell'odontoiatria restaurativa, che sono tossiche e meno durevoli. Sebbene per ora siano stati condotti solo test di laboratorio con il nuovo tipo di dentifricio, gli esperti affermano che il dentifricio alla cheratina potrebbe essere immesso sul mercato entro 2-3 anni.

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: