Meredith: Aviello ritratta, conferma accusa omicidio a suo fratello

Per il furto di un quadro su commissione

04/10/2013
Attualità
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"Io non cambiero' mai idea. E' mio fratello il colpevole. Non sono stati ne' Amanda ne' Raffaele". Lo ha detto in aula Luciano Aviello, il testimone sentito questa mattina durante la seconda udienza del processo fiorentino per l'omicidio di Meredith Kercher. Aviello, in passato, aveva invece smentito questa dichiarazione, sostenendo di averla inventata perche' pagato per farlo. Aviello si e' presentato come Lucia, spiegando alla corte che e' in corso il suo cambiamento di sesso. Il fratello Antonio, accusato dell'omicidio di Meredith, e' morto. Durante l'interrogatorio del pm Alessandro Crini, Aviello, di fatto ha confermato la sua prima versione e che suo fratello avrebbe agito non per commettere un omicidio, ma per il furto di un quadro su commissione.

"Con la testimonianza di Aviello, abbiamo dovuto necessariamente superare uno scoglio processuale. Luciano Aviello e' un mitomane con tanti problemi". Lo ha detto l'avvocato difensore della famiglia Kercher Francesco Maresca, al termine della seconda udienza del processo fiorentino per l'omicidio di Meredith, riferendosi alla testimonianza di questa mattina di Luciano Aviello.

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