San Salvo, bikini girl a quasi 102 anni

La ruggente estate della signora Gina

Gianluca Vivacqua
10/08/2015
Curiosità
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Fate del bene.

Magari ci si sarebbe aspettati qualcosa di leggermente più canonico, come “mangiate poco e fate movimento con regolarità”, oppure “non privatevi del sonno e non eccedete nei vizi”. Ma come elisir di lunga vita, evidentemente, funziona quanto gli altri, visto e considerato che se ne fa testimonial un’arzilla signora sansalvese giunta alla soglia dei centodue anni, Gina Zarlenga. La “nonna” di tutti gli abitanti di San Salvo (CH).

Fare del bene è farsi del bene, con tutta evidenza, e giova tantissimo alla salute: non solo quella spirituale, ma anche quella fisica. Perciò, chi pensa che la vetusta donna abbia pronunciato la frase virtuosa placidamente accomodata al divano di casa, lucida ma poco mobile, o magari davanti ad un banchetto delle offerte, solo un tantino affaticata dal caldo, deve davvero ricredersi: sembra incredibile, ma quelle parole la signora le ha dette in spiaggia… e in bikini!

E che bikini: di un nero cromato, elegante, a coprire le parti più intime di un corpo asciutto, vorremmo dire “tonico” (e comunque, senza alcun segnale evidentissimo di decadimento); sguardo celato dietro un paio di occhiali da sole del medesimo colore, e,  a proteggere l’argentea chioma, raccolta in uno chignon che sembra passato dalle sapienti mani di un coiffeur, un cappellino a righe variegate, bianche, verdi, pistacchio e giallo limone.

Complimenti, Signora Novecento: che forma! Tutta, ma proprio tutta farina del suo sacco? Ebbene sì: c’è un altro segreto, oltre a quello di sapore “evangelico” già ricordato: ed è che Gina la Tosta si distingue anche per un’autonomia assoluta. Vive da sola (è vedova dal 1989, e, dopo una breve fuga a Roma dalla nipote, è tornata in Abruzzo), si prepara i pasti da sé, fa la spesa personalmente (in questo caso si concede un’unica debolezza, farsi accompagnare in auto da una vicina), e occupa il tempo libero prendendosi cura della sua casa in modo impeccabile, maniacale.

Fai del bene, e cerca di farlo con le tue mani, si potrebbe aggiungere. Naturalmente, non è neanche il caso di precisarlo, la signora Gina vive, sì, da sola, ma non è certo sola: la sua famiglia, si potrebbe dire, è l’intera città di San Salvo, che l’ha adottata con affetto quasi fosse un portentoso talismano. E pensare che non è neanche sansalvese di nascita: il suo primo vagito, infatti, in quel lontano 24 febbraio 1914 (pensate, in Italia al governo c'era ancora Giolitti, e vi imperversava il dibattito se partecipare o meno alla Prima guerra mondiale), ella lo emise in provincia di Campobasso, a Guglionesi

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