"L'Italia ha tentato in tutti i modi, attivando canali informali e formali, in più direzioni, di trovare una soluzione concordata con l'India. La mancata intesa ha costretto il governo ad attivare a fine giugno scorso una procedura arbitrale internazionale", ha dichiarato l'ambasciatore d'Italia all'Aja, Francesco Azzarello in un'intervista all'Ansa.
L'ambasciatore, guida la delegazione italiana davanti alla Corte arbitrale e al Tribunale, "il governo ha sempre, sin dal momento dell'incidente, rivendicato l'esclusiva competenza giuridica italiana, trattandosi di nave battente la nostra bandiera per fatti accaduti in acque internazionali". Aggiunge Azzarello che sottolinea ancora come i due Marò, svolgevano funzioni ufficiali, e per questo devono godere della relativa immunità". l’India, dal canto suo, rivendica "la territorialità del reato commesso" contestando lo stesso ricorso dell'Italia alla procedura arbitrale internazionale.
La decisione del Tribunale internazionale di Amburgo dovrebbe arrivare tra alcune settimane. Il governo italiano confida molto su Sir Daniel Betlehem, Capo del team legale internazionale, già direttore del Servizio AFFARI giuridici del ministero degli Esteri britannico (2006-2011) e da molti anni membro del Comitato consultivo del "British Institute of International and Comparative Law".
Betlehem è un prestigioso avvocato con grande esperienza in procedimenti presso Corti arbitrali in contenziosi tra Stati ed è a capo di un team molto qualificato costituitasi più di un anno fa e composto da avvocati internazionalisti, professori di diritto internazionale, esperti della Farnesina e della Avvocatura dello Stato a tutela degli interessi della Repubblica italiana.