KAZAN (RUSSIA) – Il nuoto italiano chiude in bellezza questi campionati mondiali russi con l’oro strepitoso di Gregorio Paltrinieri nei 1500m stile libero. L’azzurro ha condotto dal primo all’ultimo metro una gara perfetta forse anche un po’ alleggerita da un assente illustre: il primatista della distanza Sun Yang.
‘Greg’, come lo chiamano i compagni di squadra, è partito in corsia numero 4 grazie anche al miglior tempo d’ingresso alla finale fatto registrare nella giornata di ieri staccando da subito i diretti avversari. Dopo 29 vasche e 1450m l’italiano ha avuto anche la forza di reagire e di rincalzare l’attacco dell’americano Connor Jaeger che si è dovuto accontentare solo della medaglia d’argento. A chiudere il podio è stato poi il canadese Ryan Cochrane.
Occorre ora dare uno sguardo ai tempi. Paltrinieri si è aggiudicato la prima medaglia d’oro italiana nella storia del nuoto su questa distanza con il tempo di 14’39”67 stabilendo anche il nuovo primato europeo. Quella di oggi è stata una vittoria costruita nel corso di un lungo periodo in continuo crescendo, partendo dal quinto posto a Londra 2012, nel corso dell’olimpiade, passando per bronzo mondiale negli scorsi campionati del mondo e approdando prima all’argento negli 800m stile libero di pochi giorni fa conquistato proprio alle spalle di Sun Yang, per concludere con il metallo più prezioso di oggi. Di poco staccato ha toccato la piastra invece l’argento Jaeger che ha chiuso con 14’41”20; al contrario Cochrane ha ottenuto il bronzo concludendo la gara staccato di diversi secondi con il tempo di 14’51”08.
Strana e imprevedibile, fino all’inizio della sfida, l’assenza del primatista Yang. L’atleta asiatico non ha dato nessun preavviso ma in una nota stampa la Federazione internazionale ha fatto sapere che "Sentiva fastidio al petto durante il suo riscaldamento. Non c'era tempo per un completo check-up medico così si è ritirato” (Fonte Raisport).
Dunque una vittoria che passerà alla storia quella di Greg e che porta a casa un altro oro pesantissimo in una distanza mai dominata da nessun azzurro.
GLI ALTRI ITALIANI – Amaro invece l’ultimo giorno di gare per gli altri azzurri in vasca, tutti esclusi dalle finali del pomeriggio così come la staffetta 4x100m misti sia al maschile che al femminile. Il primo a scendere in acqua è stato Turrini disputando le batterie dei 400m misti durante le quali il tempo di 4’15”70 non gli è valsa la qualificazione alla fase successiva. Come accennato, stessa sorte quella dei quartetti scesi in vasca per le staffette 4x100m misti. Per quanto riguarda la staffetta al maschile (Sabbioni, Toniato, Rivolta e Orsi) gli azzurri hanno concluso con il tempo di 3’34”59 chiudendo la batteria alle spalle della Francia. Nonostante il secondo posto in qualificazione il tempo non è valso, anche in questo caso la finale. Non va meglio ‘alle quote rosa’, infatti il quartetto composto da Gemo, Castiglioni, Bianchi e Ferraioli copia il risultato dei colleghi uomini restando fuori dalla finale pur nuotando in 4’00”92.
LE ALTRE FINALI – Battaglie per le medaglie orfane di atleti italiani ma grande spettacolo in ogni caso. La prima finale in programma è stata quella dei 50m dorso maschili vinti da Lacourt (24”23), seguito dall’americano Grevers (24”61) e dall’australiano Treffers (24”69).
50m rana femminili. In questo caso oro alla svedese Johansson (30"05), argento alla giamaicana Atkinson (30”11) e bronzo alla russa, già vincitrice dei 100m rana, Efimova (30”13).
400m misti maschili. Vince il Giappone con Seto (4’08”50) seguito dall’ungherese Verraszto (4’09”90) e dall’americano Kalisz (4’10”05).
50m stile libero femminili. Nella velocità pura ad aggiudicarsi l’oro è stata l’australiana Campbell (24”12), argento per l’olandese Kromowidjojo (24”22) e bronzo per l’onnipresente – nelle distanze brevi dello stile libero - Sjoestroem (24”31).
400m misti femminili. Ad aggiudicarsi invece la distanza più lunga dei misti è stata l’inossidabile Katinka Hosszu che dopo gli ori già conquistati conferma il suo stato di forma vincendo con il tempo di 4’30”39, precedendo la statunitense Di Rado (argento in 4’31”71) e la canadese Overholt (bronzo in 4’32”52).
Staffette 4x100m misti maschili e femminili. A salire sul podio, per la categoria maschile sono stati, nell’ordine, i quartetti di Stati Uniti (Murphy, Cordes, Shields e Adrian), Australia (Larkin, Packard, Hadler e Mc Evoy) e Francia (Lacourt, Perez, Metella e Gilot).
Differente la pratica delle staffette femminili in cui trionfa la Cina (Fu, Shi, Lu e Shen - 03'54"41), argento per la Svezia (Coleman, Johansson, Sjoestroem e Hansson - 03'55"24) e bronzo per l’Australia (Seebohm , Mc Keown, Mc Keon e Campbell - 03'55"56).
IL MEDAGLIERE – Una volta terminate le gare è ora di contare le medaglie conquistate. A vincere questa classifica parallela è stata la Cina con 35 medaglie (15 ori, 10 argenti e 10 bronzi) davanti agli Stati Uniti che chiudono con 33 medaglie (13 ori 14 argenti e 6 bronzi) e Russia con 17 medaglie totali (9 ori, 4 argenti e 4 bronzi).
La nazionale italiana chiude l’avventura russa portando a casa ben 14 ‘metalli’ tra cui 3 ori, 3 argenti e 8 bronzi.