Dirty Soccer, piovono nuovi avvisi di garanzia

Tra gli indagati c'è anche un agente Fifa

Gianluca Vivacqua
06/08/2015
Sport
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Scommettiamo che… anche questa sarà un’estate calda per il nostro football?

Non è proprio puntualissimo come i gelati, gli ombrelloni e l’afa, ma il calcioscommesse è comunque assai frequente nelle cronache della calda e caldissima stagione. Come questa, rovente, del 2015. Ultimi aggiornamenti dall’inchiesta Dirty Soccer, condotta dalla Dda di Catanzaro: emessi il  5 agosto quattro nuovi avvisi di garanzia.

I procedimenti colpiscono atleti e dirigenti di società che hanno avuto un ruolo attivo nell’alterazione dei risultati di cinque gare dello scorso campionato di Lega Pro, quattro nel girone B e una nel girone C: esse si aggiungono alle ventotto già messe sotto osservazione, tra Lega Pro (e parliamo di tutti e tre i gironi) e serie D, il 19 maggio scorso, quando è scattata l'inchiesta. Oltte a mettere il bollino rosso ale gare, naturalmente, si è proceduto anche ad una valanga di arresti eccellenti.     

Il pezzo da novanta caduto a questo giro nella rete degli inquirenti risponde certamente al nome di Andrea Bagnoli, procuratore e agente Fifa. All’epoca dei fatti al centro dell’inchiesta figurava come dirigente del Tuttocuoio, una delle società coinvolte. Questi gli altri nomi:  Tanja Djordjevic, donna di fiducia di Uros Milosavljevic, uno dei tanti faccendieri e facilitatori di aggiustamenti di risultati che si aggirano intorno ai nostri campionati, già coinvolto nell'inchiesta; e poi Vito Falconieri e Michele Nardo, entrambi calciatori del Santarcangelo.

Un poker di indagati "di nuovo conio", a cui si affiancano altri sei addetti ai lavori, già coinvolti nel'inchiesta a vario titolo ma  non ancora raggiunti da avvisi di garanzia: parliamo di Ercole di Nicola, già direttore sportivo dell’Aquila; di Raffaele Pietanza, uomo di fiducia di Massimiliano Carluccio, altro faccendiere con interessi diretti nella Pro Patria, club del girone A coinvolto nell'inchiesta; di Felice Bellini, dirigente sportivo della Vigor Lamezia; di Sebastiano La Ferla, uomo di fiducia del precedente; di Mauro Ulizio, amico di Carluccio ed ex direttore generale del Monza, altro club settentrionale dentro la vicenda; e infine di Massimiliano Solidoro, ex collaboratore tecnico del Savona calcio,

Le nuove gare sotto i riflettori erano valevoli per la zona play-off e salvezza di entrambi i gironi. Si tratta, più precisamente, per il girone B di Tuttocuoio-Gubbio del 29 marzo 2015 (1-0); di Gubbio-Santarcangelo del 19 aprile (1-1), di Santarcangelo-Ascoli del 25 aprile (1-2) e di L'Aquila-Grosseto del 3 maggio (0-1)  Per il girone C incriminata è invece la partita Juve Stabia-Vigor Lamezia del 3 maggio (4-2).

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