Mondiali di nuoto: continua l’edizione dei record. Intanto il settebello vola in semifinale

Due primati del mondo stabili nei 50 rana da due diversi atleti mentre la Ledensky abbatte di nuovo il suo record. Pellegrini primo tempo sui 200m stile libero

Danilo Di Laudo
05/08/2015
Sport
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KAZAN (RUSSIA) – Lo Stadio del nuoto che sta ospitando gli attuali campionati del mondo sta diventando una fucina di record e primati. Dopo le imprese di ieri di Hosszu, Sjostrom e Ledesky oggi altra carrellata di gare entusiasmanti che hanno lasciato a bocca aperta gli spettatori.

Cominciamo dalla mattina, 50 m rana maschili, nove batterie per due sole semifinali. Tutto procede secondo i piani quando un certo Van Der Burgh scombina l’acqua cristallina e ferma il cronometro sul tempo di 26”62 eguagliando il record mondiale appartenente al giovane inglese Peaty che, nel pomeriggio di ieri gli aveva soffiato il titolo sulla doppia distanza (leggi). Una rana favolosa, spettacolare e fluida che ha regalato questa grande soddisfazione al sudafricano.

La gioia e il sorriso dell’atleta sono  però durati solo qualche ora; quasi come se fosse un duello a due Peaty torna prepotentemente in scena nelle semifinali disputatesi nel pomeriggio di oggi e, sorpresa, si riprende il primato mondiale nuotando in 26”42, un tempo stratosferico che lascia allibiti anche gli addetti ai lavori. A questo punto per incoronare il ranista più veloce sulla breve distanza non resta che attendere la finale che sarà sicuramente tiratissima e combattuta fino all’ultimo centimetro.
Come si dice, i record sono fatti per essere battuti. Battuti si ma qui li stanno polverizzando. È esattamente quello che è riuscita a fare oggi l’americana Ledecky che, dopo il primato mondiale stabilito ieri sui 1500m stile libero in semifinale (leggi), oggi non solo si è ripetuta ma ha anche abbassato il suo record nuotando in 15.25.48 staccando di netto tutte le sue avversarie e ribadendo la sua supremazia sulla distanza.
 

LE ALTRE FINALI ‘NORMALI’ – Volgendo l’occhio alle altre gare che hanno infiammato il pubblico e l’acqua di Kazan troviamo la finale dei 200m stile libero uomini, distanza orfana del nostro Filippo Magnini uscito ieri durante le batterie (leggi), che ha visto trionfare l’inglese Guy James con il tempo di 1'45"14, seguito dal cinese Sun Yang (1'45"20), si è accontentato del bronzo il tedesco Paul Biedermann (1'45"38).

Passando ai 100 m dorso femminili troviamo invece un podio composto da Europa e Oceania. A salire sul gradino più alto è stata la svedese Emily Seebohm che ha fermato il crono sul 58"26, a pochi decimi ha toccato il muro l’australiana Madison Wilson (58"75) seguita dalla danese Mie Oe Nielsen (58"86). Più tirata è stata invece la finale, sulla stessa distanza maschile. In questo caso ad aggiudicarsi la vittoria è stato l’australiano Mitchell Larkin (52"40), seguito dal francese Camille Lacourt, argento in 52"48, e dall'americano Matt Grevers, bronzo con il crono di 52"66.
Chiudiamo con l’ultima finale di giornata quella dei 100m rana al femminile. Ad aggiudicarsi la distanza olimpica più breve (le distanza definite olimpiche sono tutte quelle che partono dai 100m mentre i 50m sono ad appannaggio delle restanti competizioni) è stata la russa Yuliya Efimova con il tempo di 1'05"66. L’argento è invece andato alla la lituana Ruta Meilutyte (1'06"36) che ha preceduto la giamaicana Alia Atkinson in .
 

LA GIORNATA DEGLI ATLETI ITALIANI – C’è sempre un po’ d’Italia ogni giorno dei mondiali. Partiamo dalla più attesa: Federica Pellegrini. Ottima la sua prestazione nella semifinale dei 200m stile libero donne chiusa con il miglior tempo e quindi con l’immediata qualificazione alla finale di domani. 1'56''23 questo il tempo fatto registrare dalla veneziana che ha preceduto L’americana Franklin e Katinka Hosszu. Tra le qualificate alle finale c’è anche la temibile Ledecky che, vista la forma in cui si trova darà sicuramente vita ad una gara entusiasmante. Tuttavia la gestione delle progressione in gara conferma anche il buono stato di salute della Pellegrini che, da primatista mondiale, cercherà di difendere il suo scettro.

Torniamo per un attimo alla finale dei 1500m stile libero femminili che,oltre al nuovo record del mondo,hanno visto impegnata in acqua anche l’azzurra Aurora Ponselè che ha chiuso in ottava posizione con il crono di 16.09.56. Stessa sorte per la giovane Arianna Castiglioni che chiude, sempre in ottava piazza la sua prima finale iridata di carriera nei 100m rana femminili nuotando in 1'07"60. Il tempo risulta essere lontano dal primato italiano fatto segnare sempre dall’atleta di Busto Arsizio infatti la lascia insoddisfatta, tuttavia, come si legge dalle righe di RaiSport la stessa Arianna ha dichiarato di essere orgogliosa del traguardo raggiunto.

Intanto, per quanto riguarda le batterie ottima la prestazione di Patrinieri negli 800m stile libero che agguanta la semifinale con il tempo di 07:45:15. Al contrario peccato per Pavone che sfiora la qualificazione alle semifinali dei 200m farfalla pur mettendo in acqua un ottimo 01:57:69. Dulcis in fundo la qualificazione, alle semifinali dei 50m rana maschili, di Toniato che con il tempo di 27”47 agguanta una qualificazione per una gara che, come detto prima sarà al cardiopalma.
 

PALLANUOTO, IL SETTEBELLO VOLA IN SEMIFINALE – L’impresa di ieri delle ragazze di Conti è stata eguagliata oggi stesso dalla nazionale maschile di pallanuoto. Il settebello ha infatti battuto i campioni uscenti e vicecampioni europei dell’Ungheria in un quarto di finale da far saltare le coronarie. Il risultato finale è stato di 8-7 (parziali 2-2, 1-2, 2-1, 3-2). Zoccolo duro della nazionale Luongo che con i suoi gol ha trascinato i compagni verso la vittoria di un match complesso che ha rischiato spesso di sfociare nel troppo nervosismo, fortunatamente ben gestito da ragazzi di mister Campagna. Ottima la difesa che ha letteralmente studiato gli avversari senza dargli il necessario respiro. Ad attendere il Settebello in semifinale, in programma il 6 agosto, ci sarà la Serbia.

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