Shanghai, nuova banca per Brics

Apertura a due settimane da vertice fondativo

Gianluca Vivacqua
22/07/2015
Dal Mondo
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Fmi, famigerato Fmi: con la Bce e l’eurogovernance il braccio di una Trimurti che procura angosce e tribolazioni ai quattro angoli del Vecchio Continente.

Ma se come parte di una troika è affare fondamentalmente europeo, come organo rappresentante, a livello globale, dei Paesi del Nord del mondo e strumento di essi per imporre regole standardizzate di sviluppo economico il Fondo Monetario Internazionale ha molti critici e detrattori in tutti e cinque i continenti. 

Addiirittura da alcune parti nel mondo, e parliamo, com’è ovvio, delle latitudini che riguardano i Paesi economicamente emergenti e, in quanto tali, non allineati con strutture e poteri finanziari forti, si sentirebbe il desiderio di creare un organismo di superamento dell’Fmi. È quello che ha tentato di fare il Brics, a Shanghai, martedì 21 luglio.

 Il Brics, il “club” di cooperazione economica che riunisce Brasile, India, CinaRussia e Sudafrica, nella metropoli cinese ha dato vita, infatti, ad una Banca di sviluppo ad uso e consumo dei Paesi dell’associazione: un istituto che, come ha reso noto l’agenzia di stampa cinese Xinhua, avrà il compito di garantire loro un fondamentale supporto economico, ad esempio sotto forma di finanziamenti per progetti infrastrutturali. Il capitale di partenza della banca ammonterà a 100 miliardi di dollari

Atto costitutivo del nuovo soggetto creditizio è stato un vertice dei paesi Brics svoltosi un paio di settimane prima ad Ufa, in Russia (Repubblica di Baschiria). Nel corso di esso il progetto della Banca di sviluppo è stato discusso congiuntamente a quello di un fondo salva-stati.    

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