Piu' donne impegnate in settori scientifici e tecnologici come motore per far ripartire l'Italia. Se ne e' parlato questa mattina a Milano nel corso del convegno ''Donne Scienza e Tecnologia un'Opportunita' per l'Italia' organizzato da Valore D, associazione che promuove lo sviluppo del talento femminile in azienda. La presidente Claudia Parzani ha sottolineato come la preparazione tecnico-scientifica sia la competenza in grado di garantire maggiori possibilita' di occupazione. Del resto, i dati rilevati da Almalaurea dicono che nel 2008 la probabilita' di lavoro media per una donna ad un anno dalla laurea era pari al 53%, mentre per le ingegnere la stessa saliva al 66%. A cinque anni dalla laurea la probabilita' per le ragazze e' dell'83%, per le ingegnere del 91%. In ogni caso il trend sta cambiando e segnali positivi arrivano dal Politecnico di Milano, dove le laureate in ingegneria sono passate dal 20,6% del 2008 al 23,9% del 2012. ''Il rilancio dell'economia del nostro Paese passa anche per un maggior numero di professionalita' scientifiche e tecniche, sicuramente richieste dal mercato del lavoro e necessarie per lo sviluppo di settori strategici per la crescita - ha detto Claudia Parzani - L'Italia ha bisogno di cambiamenti e le donne possono essere fonte di cambiamento. E' necessario un lavoro congiunto con le associazioni, le scuole superiori, le universita', le imprese e le Istituzioni per orientare la scelta dei percorsi formativi delle studentesse e bilanciare cosi' la presenza di genere in quegli studi dove la partecipazione femminile e' ancora troppo bassa''.