Aumentano le frodi alimentari

Lorenzo Fantacuzzi
08/06/2015
Attualità
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Secondo un recente studio dell'INRAN (Istituto Nazione Italiana di Ricerche Acqua) il Pangasio, è diventato  una delle specie ittiche emergenti. Il suo consumo è in aumento, è il grande protagonista della ristorazione a basso costo. Molto conveniente e versatile in cucina, Viene allevato in Vietnam, nel bacino del Mekong.

L'INRAN,  ha intrapreso un monitoraggio completo sulle proprietà chimiche e gli aspetti nutrizionali di questo pesce. Rispetto alla specie di acquacoltura nazionale, i filetti di Pangasio hanno un valore nutritivo inferiore.


Il pangasio (Pangasius hypophtalmus) ha scalato il mercato, soppiantando anche il tradizionale  Persico del Nilo (Lates niloticus) e altre specie di pesci, creando concorrenza con le specie di acquacoltura nazionale e dei paesi emergenti.

Per un consumatore non esperto è difficile riconoscerlo da altre specie simili come il persico, il filetto di merluzzo o di gallinella, ed è quindi abbastanza comune la frode alimentare.
Il Pangasio, dal bacino del Mekong arriva nei mercati e supermercati, in filetti senza spine, con un peso variabile compreso tra i 120-250 grammi, congelati o surgelati, venduti sfusi o in sacchi da 1 kg.

Questo pesce è spesso trattato con l'aggiunta di E 451, cioè sodio o potassio tripolifosfato, (come è scritto sull'etichetta) al fine di trattenere l'acqua, specialmente quando lo scongelamento.
I risultati delle  analisi, condotte dall'INRAN sulla composizione chimico-nutrizionale del Pangasio hanno mostrato un elevato contenuto di acqua (80-85 g/100 g), un tenore di proteine (13-15/100 g), leggermente al di sotto la specie di pesce più consumato, una bassa quantità di  grasso (1,1-3,0 g/100 g) e un contenuto di sodio variabile che però è abbastanza alto, forse a causa del tripolifosfato di sodio (E 451), aggiunto durante la lavorazione per aumentare la ritenzione idrica del proteine e migliorarne la qualità e consistenza.


Il Pangasio, rispetto  alle specie di pesci più tradizionalmente consumato ha un valore nutritivo inferiore.
La carne di Pangasio 'è rosa chiaro o bianco, con un pessimo gusto, a volte a seconda della provenienza  può avere un leggero odore di fango e comunque  nessun "odore di pesce".
Per un consumatore non esperto è difficile riconoscerlo da altre specie simili come il persico, il filetto di merluzzo o di gallinella, ed è quindi abbastanza comune la frode alimentare.

Prestiamo più attenzione alle etichette, oppure chiediamo che se si tratta di Pandgasio, solo la libertà di sceglierlo come pesce alternativo

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