Il papa è oggi in visita a Sarajevo, città che deve i natali alla prima guerra mondiale e martoriata negli anni novanta dalla guerra civile Jugoslava e dal più lungo assedio della storia contemporanea. Non è casuale infatti la visita di Papa Francesco che vuole portare proprio in questa città un messaggio di dialogo tra le varie fedi ed etnie, e augurio di convivenza pacifica.
Sarajevo è definita la Gerusalemme d'Occidente come ha spiegato il Papa in aereo durante il viaggio in aereo per raggiungere la Bosnia. "Sarajevo è chiamata la Gerusalemme dell'Occidente perché vi convivono culture, religioni, etnie tanto diverse". "Vi ringrazio della vostra presenza e del vostro lavoro in questo viaggio non tanto lungo, appena una giornata" ha infine concluso il Papa.
Per il pontefice una giornata molto piena che prevede dopo a la cerimonia di benvenuto al Palazzo presidenziale, e l'incontro con le autorità. Alle 10.10, la messa nella Stadio Kosevo, dove anche papa Wojtyla celebrò messa nell'aprile del 1997.
Il programma del pomeriggio invece comprende alle 16.20 l'incontro con il clero in cattedrale, alle 17.30 l'incontro con i rappresentanti ortodossi, musulmani ed ebrei al centro studentesco francescano, e alle 18.30 l'incontro con i giovani nel Centro diocesano "Giovanni Paolo II" e infine la partenza per le 20.00, con arrivo a Roma-Ciampino alle 21.20.