L’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), nel suo Handbook On Media Monitoring for Election Observation Missions, sostiene che il media monitoring sia parte integrante delle analisi dei partiti politici riguardanti i processi elettorali e le attività degli enti pubblici che si occupano della qualità dell’informazione pubblica.
Nel corso del tempo, questa pratica è passata dall’analisi dei giornali cartacei allo studio dei medesimi nella loro versione digitale per velocizzare e ampliare il ventaglio di fonti prese in esame per definire lo stato della comunicazione durante le campagne elettorali e non solo. Esaminiamo di seguito in che modo questi strumenti possono essere impiegati per migliorare le decisioni politiche dei partiti.
Analizzare il sentiment dei cittadini
Tra i principali vantaggi dell’uso di strumenti di media monitoring c’è sicuramente la possibilità di comprendere l’evoluzione delle opinioni dei cittadini. In una fase storica in cui il voto è liquido e lo spostamento di voti da un partito all’altro è rapido e repentino, il monitoraggio delle principali testate ha un ruolo importante per raccogliere informazioni utili allo sviluppo di piani politici. In questo senso, avere a disposizione delle piattaforme per l’abbonamento a riviste internazionali e nazionali come le edicole online è uno step importante di questo processo per accedere a un ampio ventaglio di contenuti da tutto il mondo.
Fare media monitoring con questi strumenti permette di osservare come i temi politici vengano trattati nei vari canali di informazione: sia i partiti che gli enti pubblici possono valutare la copertura di specifiche notizie, il tono impiegato per presentarle e le possibilità di crescita in ambito comunicativo per la propria realtà soddisfacendo le necessità dei lettori con delle soluzioni adatte alla loro risoluzione.
Durante una campagna elettorale, un partito politico potrebbe osservare come le posizioni prese in merito a specifici temi vengano percepite dai cittadini, monitorare le altre proposte politiche dei partiti e correggere il tiro per avere un migliore risultato elettorale.
Accedere a informazioni di qualità per prendere decisioni politiche mirate
Tramite un processo di media monitoring svolto con strumenti affidabili, è possibile avere a disposizione informazioni verificate e autorevoli. La disinformazione è un tema più attuale che mai, l’accesso a notizie accurate è un passo obbligato per prendere decisioni mirate ed evitare che le fake news possano inquinare la definizione di una strategia politica.
La capacità di accedere a contenuti mirati sia in ambito nazionale che internazionale, raggruppare gli articoli per tematiche comuni e trovare parole chiave specifiche che possano indirizzare verso il giusto tipo di contenuto tramite strumenti avanzati per il media monitoring, permette di avere sotto controllo ogni tema politico in modo rapido e in tempo reale.
Informazione continua 24h
Il tempismo è fondamentale quando bisogna risolvere i problemi reali dei cittadini. Con il media monitoring è possibile tenere sotto controllo tutto ciò che avviene dentro e fuori dal paese in tempo reale, attingendo direttamente all’intera copertura delle testate giornalistiche. In questo senso, fare uso di piattaforme digitali, consente ai funzionari pubblici di leggere le notizie più rilevanti in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.
Prendendo l’esempio delle edicole digitali fatto in precedenza, archiviare articoli o ricercare specifiche parole chiave, permette di avere un approccio rapido all’informazione rendendo l’intero processo di monitoraggio rapido ed efficace.
Conclusioni sul media monitoring
Le strategie politiche di partiti politici ed enti pubblici necessitano di strumenti e metodologie di lavoro al passo con i tempi. Saper integrare le giuste conoscenze alle tecnologie moderne permette di avere un vantaggio competitivo importante nei confronti degli altri movimenti politici, un fattore che potrebbe fare la differenza per soddisfare tempestivamente e efficientemente l’opinione pubblica prima che lo facciano gli altri.