La grande fotografia di livello internazionale e' di scena al Centro Saint-Benin di Aosta dove è in corso l'imperdibile mostra "Inge Morath. La fotografia è una questione personale". Al pubblico, l'appuntamento culturale, interamente dedicato a Inge Morath (1923-2002), prima donna fotografa aderente alla mitica Magnum Photos Agency (dal 1953), propone un'interessante documentazione ed un corpus di centocinquanta immagini originali (alcune mai esposte prima in Italia), realizzate dalla celebre fotografa austriaca nel corso delle sue intense attività. Nell'allestimento, distinto in quattordici sezioni tematiche in cui sono visionabili fotografie a colori e in bianco e nero, è ripercorsa l'avvincente avventura professionale di Inge Morath, dalle sue iniziali performance svolte in contatto con Ernst Haas ed Henri Cartier-Bresson, ai reportages di viaggi da lei effettuati in vari paesi del mondo, fino alle sue collaborazione con grandi riviste internazionali fra cui "Vogue", "Life", "Picture:, solo per citarne alcune. L'elevato senso estetico, le vivaci scelte cromatiche e la sensibilità umana dell'autrice emergono visibilmente in alcuni suoi capolavori, narrazioni fotografiche in cui sono raffigurati scenari e ritratti di celebrità e di persone comuni ripresi in contesti sociali variegati. Rilevanti sono i reportages realizzati dalla fotografa nel corso di suoi innumerevoli viaggi, sia in Italia che all'estero, in paesi fra i quali Spagna,Tunisia, Francia, Austria, Inghilterra, Irlanda, Iran, Cina, Stati Uniti d'America, ecc. Del proprio mestiere, la stessa Inge Morath ebbe a dichiarare che “La fotografia è essenzialmente una questione personale, la ricerca di una verità interiore” ed in effetti, in alcune sue iconiche foto essa è riuscita a catturare l’anima di persone e luoghi, in primis nei suoi reportage di viaggio. Come sottolineato da Jon P. Jacop, primo direttore della 'Fondazione Inge Morath', peraltro autore di un testo incluso nel Catalogo della mostra : “Nonostante un’apparente preferenza per il bianco e nero, la prova dell’importanza del suo lavoro a colori per la stessa Morath è supportata sia dall’elevata concentrazione di immagini a colori che ha selezionato per l’inclusione nel database Magnum Photos, sia dall’ampia raccolta di materiale a colori che ha conservato nel suo archivio personale.”
Il Catalogo della mostra, redatto in lingua italiana e francese, è a cura dell' editore Dario Cimorelli. Al Centro Saint-Benin di Aosta (via Festaz, 27) la mostra dedicata a Inge Morath è aperta al pubblico fino al prossimo 16 marzo 2025, dal martedì alla domenica, in orario 10/ 13 e 14/18.
ARTICOLO di CRISTINA FONTANELLI
GIORNALISTA, FOTOGRAFA, CRITICA D'ARTE