Cristian Taraborrelli REALIZZA I COSTUMI PER 
 “LA BELLE HÉLÈNE”

In scena dal 2 al 22 giugno al Théâtre du Châtelet Parigi

Concita Occhipinti
26/05/2015
Arte e Cultura
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Dopo l’ultimo lavoro per la NCB, la più grande banca araba del mondo, Cristian Taraborrelli torna sulla scena della lirica internazionale realizzando i costumi per “La Belle Hélène”, al Théâtre du Châtelet di Parigi dal 2 al 22 giugno.


“LA BELLE HÉLÈNE” è il nuovo lavoro che mostra l’impegno professionale e la notorietà di Taraborrelli nel mondo della lirica. Già lo scorso anno il Théâtre du Châtelet è stato il palcoscenico de “La pietra del paragone” di Rossini per il quale Taraborrelli ha realizzato i costumi. Poi, nel corso del 2014, incontriamo il suo nome all’Opéra di Monte Carlo per le scenografie de “L'elisir d'amore”, regia di Adriano Sinivia. e di altre due opere:

"I due Foscari" al Théâtre du Capitole de Toulouse, per la regia di Stefano Vizioli, e di “Ventrosoleil”, la favola contemporanea di Douna Loup, per la regia di Joan Mompart, che ha debuttato in primavera al Théâtre Am Stram Gram di Ginevra. Infine, chiude l’anno con l’evento romano “Avanti, Striding Forward”: una rappresentazione dell’Italia e delle sue arti per la NCB, per il quale si occupa della regia e della direzione artistica per lo show nel quale coinvolge più di venti artisti, tra cui alcuni di fama internazionale come Luis Bacalov, Erika Lemay, Sonics, Raphaelle Boitel, Pablo Moyano e Roberta Beccarini, e riesce a fondere la lirica alla musica classica e contemporanea, alla danza e all’acrobazia in un’unica opera.

Oggi per 
“LA BELLE HÉLÈNE”, l’opera che in tre atti porta in scena la storia tra Paride e la bella Elena di Troia offrendo un’interpretazione satirica della situazione politica francese ai tempi di Napoleone III, Taraborrelli cura la realizzazione di circa 80 costumi di scena ispirati all’antica Grecia con una rivisitazione contemporanea che richiama il cinema degli anni ‘50-‘60, una stilizzazione dei grandi classici realizzati nei famosi studi di Cinecittà. Ad affiancarlo Angela Buscemi disegnatrice dei figurini, per dar vita a una serie di modelli che propongono un’attuale reinterpretazione dei costumi storici facendo eco all’alta moda e per offrire una veste estetica d’impatto all’opera ironica guidata da Giorgio Barberio Corsetti e Pierrick Sorin, insieme alla regia, scenografia e video.

Per maggiori dettagli sull’opera si rimanda anche al sito del Théâtre du Châtelet

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