In uno dei paesi più cattolici d’Europa, con un referendum, si è introdotto il matrimonio tra persone delle stesso sesso . I “si” hanno raggiunto il 62,1%, con oltre il 70% nelle città come Dublino, ma anche nelle campagne ha prevalso il si, mentre i 'no' sono arrivati solo al 37,9%.
Con un’affluenza da record, questo referendum ha introdotto nel paese il matrimonio gay. Se si pensa che l‘omosessualità nel paese è stata depenalizzata come reato solo nel 1993 si comprende l'eccezionalità di questo risultato. Il governo guidato da Enda Kenny, si è dichiarato favorevole al "si" , e si dichiara orgoglioso del percorso fatto fino ad oggi: dalla depenalizzazione all'introduzione delle unioni civili nel 2010, fino al risultato di ieri.
Grande orgoglio anche per il ministro per le Pari opportunità Aodhan O'Riordain, fra i promotori del referendum. Sin da quando è iniziato lo spoglio dei voti ci si è resi conto che il margine di vantaggio dei voti favoreli era netto e il trend è stato mantenuto fino alla fine.
Oggi è il giorno della festa, in molti per strada per ritrovarsi al Castello per la proclamazione del risultato finale. Su Twitter tanti i messaggi di personaggi famosi di congratualazioni con gli irlandesi "Oscar Wilde sta ridendo nella tomba", ha detto l'attore britannico Stephen Fry, .
E’ indubbio l’esito del referendum si ripercuoterà sulla chiesa cattolica irlandese. l'arcivescovo di Dublino e Primate d'Irlanda, Diarmuid Martin, ha parlato di "rivoluzione sociale" affermando che adesso per la chiesa “sarà un compito difficile far arrivare il messaggio del cattolicesimo ai giovani."