Si chiama Paolo Tiralongo e l’ha tirata per le lunghe, la volata vincente che gli ha consentito di vincere la tappa della rosea nel cuore del Sannio.
La Benevento-San Giorgio del Sannio, duecentoventiquattro chilometri. Una volata che il ciclista dell’Astana ha iniziato nel gruppo dei soliti fuggitivi, un maxiplotone formato da altri dieci corridori, tra cui alcuni protagonisti della fuga di ieri, più precisamente Betancourt e Kruijswijk. Il più temuto, però, era il canadese Ryder Hesjedal della Garmin, vincitore a sorpresa del Giro 2012 e rimasto in penombra, in questo inizio di competizione.
Tuttavia, nonostante le attese, neppure quest’oggi Hesjedal è riuscito a mettere la sua impronta: non c’era, infatti, nel terzetto dei ciclisti che hanno varcato per primi il traguardo del Gran Premio della Montagna di Colle Molella, terzetto costituito da Geschke della Alpecin, che quel gpm lo ha vinto, e dai due reduci della fuga di ieri. E non c’era neppure in seguito, quando ha preferito lasciare ad un compagno di squadra, Tom Slagter, il compito di continuare a guidare l’iniziativa d’attacco.
Bisogna dire che Slagter ha svolto il compito egregiamente, staccandosi dal gruppo dei fuggitivi e rimanendo in testa alla corsa per almeno una ventina di chilometri. Ma in prossimità del gpm decisivo della giornata, quello di Passo Serra, ecco che Tiralongo comincia a far sentire il fiato sul collo del fuggitivo solitario: gli allunghi tentati congiuntamente con Elissonde della FDJ e poi con Herrada della Movistar hanno vita breve, e in entrambi i casi lui e il suo collega vengono ripresi dagli altri inseguitori, tra cui ricompare Hesjedal; poi il corridore di Avola decide di fare da solo, e trova finalmente il “passo assassino”, quello vincente; sicché, dopo la vittoria al Passo, Slagter ha in pratica finito la sua corsa. Tiralongo gli passa davanti come una folgore, e da quel punto in poi il traguardo ultimo è poco più che una discesa trionfale per l’italiano. Secondo dietro di lui arriva il buon Kruijjswijk, poi Geschke, praticamente il Kruijjswijk odierno. Hesjedal solo nono.
Capitolo maglia rosa. Alberto Contador sempre in testa, ma la novità della giornata è che Fabio Aru è riuscito a rosicchiare un secondo. Conseguentemente lo svantaggio del sardo dal Pistolero passa da 4” a 3”.
Domani riposo. Si riprende martedì con la Civitanova Marche-Forlì.