Giro d’Italia, maglia rosa ancora a Matthews

Brutta caduta per Pozzovivo

Gianluca Vivacqua
11/05/2015
Sport
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Ancora lui. C’è qualcosa di pantanesco in questo inizio giro per Domenico Pozzovivo, il bravo corridore lucano capitano della AG2R.

Dopo quella di ieri, subita dopo aver varcato da poco le porte di Genova, un’altra caduta. A quaranta chilometri dal traguardo della tappa Rapallo-Sestri Levante. Scivolato in discesa, ha strofinato il viso contro l’asfalto per lo spazio di almeno altre due-tre pedalate, prima di giacere immobile, con una chiazza di sangue che si allargava dietro la testa. Un tifoso, in un ingenuo e istintivo slancio soccorrente, ha cercato di spostarlo dal punto in cui si trovava, per evitare che qualche altro ciclista franasse su di lui.  Ma stava per peggiorare la situazione: per fortuna l’intervento dell’equipe medica, finalmente sopraggiunta, ha chiuso la dolorosa parentesi. La corsa di Pozzovivo è proseguita all’ospedale San Martino di Genova: le sue condizioni non destano preoccupazioni. Ma sembra quasi sicuro che il giro d’Italia, per lui, finisce qui.

Alla luce di ciò che è successo, diventa difficile soffermarsi, come fatto per le precedenti tappe, sullo sfondo geografico-culturale della tappa di oggi, comunque interessantissima da questo punto di vista al pari delle precedenti. Centotrentasei chilometri da Rapallo a Sestri Levante, passando per Chiavari, e con ben due premi della Montagna, Colle Caprile e Barbagelata, frazione del comune di Lorsica: tra vegetazione vergine e selvaggia e vertiginose aperture paesaggistiche, il cui orizzonte ultimo è naturalmente il mar Ligure, i ciclisti si sono trovati alle prese con le prime vere fatiche in salita.

Se Edoardo Zardini della Bardiani Csf, vincitore del Gpm del Colle Caprile, è rimasto deluso nel suo tentativo di fare la doppietta a Barbagelata, il corridore che per primo ha tagliato il traguardo dell’altro Gpm, e cioè il russo Pavel Kochetkov, del Team Katusha, è rimasto a propria volta deluso nell’ambizione di andare a vincere, in fuga solitaria, la tappa.

L’accelerazione di Kochetkov era iniziata pochi chilometri prima che avvenisse il fattaccio di Pozzovivo: il russo è quindi riuscito a rimanere battistrada fino a quindici chilometri dal traguardo. Poi è stato risucchiato dal gruppo degli inseguitori, e di lui si sono perse le tracce (non finirà neppure tra i primi otto). All’ultimo chilometro la battaglia per il podio si è combattuta tra Philippe Gilbert della BMC, Fabio Felline della Trek e la maglia rosa Michael Matthews della Orica GreenEDGE. L'ha spuntata quest’ultimo, che ha così vinto la sua prima tappa in questo giro, confermando le proprie doti di volatista, e ha mantenuto la leadership in classifica generale. Piazza d’onore per Felline, il terzo posto è andato invece a Gilbert.


Domani, ancora Liguria. Da Chiavari a La Spezia.                

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