Italia paese con metà scontrini

In Italia l'evasione da mancata emissione di scontrini e fatture fiscali resta alta

Valentina Roselli
09/05/2015
Economia
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Un’indagine Adnkronos che va dal primo aprile al 31 maggio 2015 rivela quanto già sappiano:  in Italia più della metà degli acquisti viene effettuata senza scontrino: in media, un esercizio su due, non emette scontrini o li fa irregolari..

I dati cambiano a seconda della regione : a Napoli lo scontrino non esiste nell'80% dei casi; a Bari si arriva al 65%. Ma anche a Roma si sfiora il 60% di ricevute fiscali irregolari. Meglio al Nord ad esempio a Genova si evade solo al 20%; mentre Milano e Torino raggiungono il 40%. Lo scontrino non viene emesso per piccole cifre ma cumulate danno una bella somma. Ristoranti ,bar piccoli alberghi, bed & breakfast per finire con i macellai e tutti gli altri negozi di alimentari  si sono dimenticati il registratore di cassa.

Dati confermati anche dalla Guardia di Finanza che nel 2014 durante i suoi controlli ha riscontrato un’evasione nel 32,5% dei casi con scontrini non emessi o emessi irregolari. Anche in questo caso la situazione cambia da regione a regione:  a Roma e provincia su 16.785 controlli ben 10.060, (pari al 62,82% del totale), sono risultati irregolari. In Piemonte si è avuto una mancata emissione del 31,3 per cento su oltre 31mila verifiche, in Friuli Venezia Giulia sono state riscontrate irregolarità pari al 26 per cento. In Lombardia. Su 45.400 controlli 15.165 erano irregoalri, mentre Abruzzo su 7.000 controlli sono 2.200 le mancanza riscontrate, al 32% dei controlli per finire in Val d'Aosta La percentuale di irregolarità è del 23,92%, su 2.902 verifiche.

La sanzione qualora si scopra una mancata emissione ricade sul commerciante e non sul cliente. Esistono tuttavia delle specifiche per le quali non occorre l’emissione di scontrino fiscale, ad esempio per la vendita di tabacchi, carburanti, l'autotrazione, acquisto di giornali e beni mediante distributori automatici funzionanti a gettone o a moneta. Esonerati dal rilascio dello scontrino anche taxisti (i quali, comunque su richiesta del cliente, sono obbligati al rilascio della fattura) e per altre attività considerate minori ciabattini, ombrellai ed arrotini.

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