Il Regolamento per l'occupazione del suolo pubblico

Il tema alimenta il dibattito della Commissione Commercio

Mattia Cervoni
04/02/2024
Attualità
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“Dopo aver ritirato la delibera del Regolamento per le occupazioni del suolo pubblico, l’assessore Cremonese dovrebbe seriamente pensare di autoritirarsi anche le deleghe al Commercio e alle Attività Produttive impegnate al Comune di Pescara. Su quella proposta regolamentare, la cui competenza peraltro fa capo al Consiglio comunale, quindi alle Commissioni, si sono consumati metri quadrati di carta, fiumi di inchiostro e oceani di discussioni e parole, ovvero settimane di lavoro, impegnando anche gli uffici comunali. La maggioranza di centrodestra, e in particolare Forza Italia e il sottoscritto, come Presidente della Commissione Commercio e Attività Produttive, gli abbiamo chiesto più volte di fermare quella delibera che era sbagliata, ma l’assessore Cremonese ha preferito andare per la sua strada aprendo peraltro una frattura con la città, andando allo scontro. Fatto salvo che oggi, a un mese dalle elezioni regionali, ha deciso di fare dietrofront e buttare quella delibera nella pattumiera, e pretendendo pure di recitare il ruolo dell’eroe, un po’ eccessivo a nostro modesto giudizio”. È la replica del Presidente della Commissione Commercio e Attività Produttive Fabrizio Rapposelli in riferimento alle ultime dichiarazioni dell’assessore Cremonese sulla delibera per il nuovo Regolamento sulle occupazioni del suolo pubblico per gazebo, dehors, tavoli e sedie destinata a essere ritirata.

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e l’assessore Cremonese è la fotografia perfetta di tale proverbio – ha rimarcato il Presidente Rapposelli -. Ha messo in piedi un Regolamento di occupazione del suolo pubblico forte delle sue motivazioni personali: sordo alle obiezioni sollevate dai suoi alleati di maggioranza, sordo alle perplessità espresse persino dagli uffici comunali, sordo alle proteste delle associazioni di categoria, a cominciare dalla Confartigianato con il Direttore Fabrizio Vianale, e di ciascun singolo operatore. L’assessore Cremonese, a quanto pare, ne sapeva più di tutti, con doti profetiche circa la bontà della delibera. Oggi, a un mese dal voto delle regionali, l’assessore incontra le Organizzazioni di categoria e dinanzi al muro prende il Regolamento e lo ritira, sperando forse che quelle stesse Organizzazioni dimentichino le ultime settimane e soprattutto il dato concreto, ovvero se quella delibera non è stata votata nella seduta del Consiglio comunale del 29 gennaio scorso è solo perché io ho chiesto al Presidente del Consiglio Antonelli di non iscrivere la delibera all’ordine del giorno. Con la sua irremovibile posizione, l’assessore Cremonese ha oggettivamente creato un danno non solo alla propria immagine, ma a tutta la sua maggioranza e solo per non avere il buon senso logico di ascoltare i suggerimenti e le proposte che pure ha ricevuto. A questo punto, benvenga il ritiro della delibera, ma sarebbe opportuno che l’assessore si autoritirasse anche le deleghe al Commercio e alle Attività Produttive per aver fatto perdere tempo a tutti, ai commercianti, ai colleghi di maggioranza in Comune e agli stessi uffici comunali che hanno inutilmente lavorato per la redazione di un Regolamento sbagliato”.

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