La raccolta differenziata per 3.900 famiglie

Esteso il porta a porta nel quartiere Porta Nuova

Mattia Cervoni
30/10/2023
Attualità
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“Sono 3.900 le famiglie che nel quartiere Porta Nuova hanno già ritirato il proprio kit per la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti, ovvero circa il 50 per cento delle 8mila utenze, mentre per i 2mila esercizi presenti nel quartiere si sta completando la consegna domiciliare del materiale. Un dato che oggi Ambiente Spa ha ufficializzato alla Commissione Ambiente convocata per tracciare un primo quadro dell’avvio di un’operazione senza dubbio rivoluzionaria, ma che ovviamente necessita di qualche settimana di adattamento per entrare a pieno regime. Va sicuramente potenziata l’attività di informazione rivolta al cittadino, occorre evitare lo scollamento tra l’azione di cassettaggio per avvisare le famiglie della rimozione dei cassoni stradali e la scomparsa stessa dei cassoni, ma a giudizio di Ambiente si tratta di piccoli aggiustamenti che non interferiscono con la bontà dell’iniziativa nel suo complesso. A questo punto abbiamo proposto un aggiornamento fra 15 giorni, quando Porta Nuova sarà stata completamente coperta dal nuovo servizio. Nel frattempo convocheremo in Commissione anche il comparto degli amministratori di condominio per concordare al meglio la possibilità di utilizzare le aree condominiali per l’installazione dei grandi cassoni interni”. Lo ha detto il Presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli ufficializzando l’esito della seduta odierna di Commissione che ha visto la presenza dell’assessore delegato Isabella Del Trecco e dei vertici di Ambiente Spa, con il Presidente Ricardo Chiavaroli, il Direttore Massimo Del Bianco e il Responsabile operativo Mauro Di Lanzo.

“Dopo la partenza di quello che è a tutti gli effetti un progetto-pilota per le modalità di svolgimento della raccolta differenziata, completamente cambiata rispetto agli altri quartieri di Pescara, ho ritenuto fondamentale promuovere un momento di dialogo e confronto – ha detto il Presidente Petrelli -, anche alla luce delle difficoltà segnalate dagli utenti. Difficoltà sicuramente determinate dalla novità del servizio e che quindi sono assolutamente risolvibili. Come ha ricordato l’assessore Del Trecco, in realtà Porta Nuova e Pescara centro, con le loro 23mila utenze, sono solo gli ultimi due quartieri di Pescara ancora scoperti dalla differenziata porta a porta che è iniziata nelle altre zone da più di dieci anni, e ormai l’estendimento non era più differibile. Perché Pescara ha l’obbligo di arrivare entro il 2024 a coprire il 65 per cento dell’utenza, perché i rifiuti non devono essere più un costo per i Comuni, ma una risorsa. E perché più si recupera attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti, più si incassa e meno si paga. Il sistema dei cassoni stradali ormai andava rimosso: Pescara è una delle poche città in Abruzzo ad averne ancora sul territorio, circondata da piccoli comuni che da vent’anni li hanno tolti, con la conseguenza che molto spesso utenti residenti a Spoltore o Montesilvano vengono a Pescara a buttare la propria immondizia, trasformando quegli stessi cassoni in discariche a cielo aperto, dunque occorreva recuperare il decoro della città. Ora, l’estendimento della raccolta differenziata è partita a Porta Nuova lo scorso lunedì 23 ottobre, Ambiente Spa ha diviso il quartiere in tre macroaree denominato P1, P2 e P3 e l’unico vero disguido è stato lo scollamento tra Ambiente, che ha avviato la rimozione dei cassoni stradali, e la società Airone incaricata di fare il cassettaggio per informare gli utenti della necessità di andare a ritirare il proprio kit operativo, ossia mastello e buste. In sostanza, Ambiente avrebbe dovuto comunicare alla Airone di iniziare l’opera informativa nelle strade comprese nella macroarea P1, la prima a subire la rimozione dei cassoni stradali; in assenza di tale comunicazione, la Airone ha svolto già a partire dal 16 ottobre il cassettaggio a macchia di leopardo, magari informando prima i residenti della macroarea P3 che quelli della P1 e il mancato coordinamento delle informazioni ha ingenerato le giuste polemiche e lamentele degli utenti che sono andati a ritirare il kit con qualche giorno di ritardo. A oggi però il gap è già stato colmato e il 50 per cento di tutti i residenti di Porta Nuova interessati dalla macrorivoluzione sono già andati a ritirare il proprio materiale. Consegna che fra l’altro continuerà ancora per due settimane in due siti di ritiro: piazza dei Grue e i locali della stazione di Porta Nuova, dal lunedì al sabato, dalle 11.30 alle 14.30 e dalle 16 alle 18. A oggi dunque 3.900 utenze domestiche hanno ritirato il proprio kit, ma non basta – ha proseguito il Presidente Petrelli -: come ha ricordato il Presidente Chiavaroli, oltre alla raccolta porta a porta, i cittadini avranno a disposizione anche un’area in via Pepe, con grandi compattatori e grandi contenitori in  cui poter eventualmente conferire liberamente grandi quantitativi di rifiuti domestici, contenitori informatizzati a disposizione esclusivamente dei residenti di Porta Nuova, gli unici a essere dotati delle relative schede di accesso e fruizione. Dunque, secondo le stime di Ambiente Spa, entro due settimane tutte le problematiche segnalate dai cittadini saranno risolte, e a quel punto convocheremo di nuovo la Commissione sul tema”.

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