Le Nazioni Unite hanno lanciato l'allarme su un drastico declino della popolazione in Cina entro la fine di questo secolo, prevedendo che il paese potrebbe perdere più della metà della sua popolazione.
Secondo il riepilogo delle prospettive della popolazione mondiale per il 2024 delle Nazioni Unite, la popolazione cinese potrebbe ridursi di 786 milioni di persone tra il 2024 e il 2054, tornando a una dimensione paragonabile alla fine degli anni '50. Anche il Giappone e la Russia dovrebbero registrare un calo, perdendo rispettivamente 21 milioni e 10 milioni di persone. Il rapporto evidenzia che Hong Kong e la Corea del Sud avranno i tassi di fertilità più bassi nel 2024. Inoltre, prevede che la popolazione globale raggiungerà probabilmente il picco a metà degli anni 2080 a circa 8,2 miliardi di persone.
La popolazione cinese è diminuita per il secondo anno consecutivo, scendendo a 1,4097 miliardi. Il Paese ha registrato solo 9,02 milioni di nascite nel 2023, il numero più basso da quando sono iniziate le registrazioni nel 1949. In risposta a questa tendenza demografica, Pechino ha implementato un ampio sistema di monitoraggio dei dati. Gli economisti sono particolarmente preoccupati per l'impatto sulla crescita economica della Cina. Una popolazione in calo significa meno lavoratori e più persone vanno in pensione, il che potrebbe mettere a dura prova le entrate del governo e aumentare la spesa per i servizi sociali.
L'Economist Intelligence Unit aveva precedentemente previsto che la popolazione cinese sarebbe diminuita di 20 milioni entro il 2035, influenzando ulteriormente le prospettive economiche a lungo termine del paese. Inoltre, si prevede che le famiglie cinesi saliranno a 550 milioni entro il 2035, con una riduzione della dimensione media della famiglia da 2,62 a 2,3 persone.