Stavolta a sollevare una polemica è stata persino l'etichetta di una felpa. "Se è sporca, falla lavare alla mamma. È il suo lavoro". È questa la frase incriminata riportata sull'etichetta prodotta dalla Shoeshine, brand di streetwear nato nel 2007 in Emilia Romagna e indossatissimo dagli adolescenti italiani. In risposta al "consiglio sessista" arriva subito la denuncia di Federica Mazzoni, coordinatrice delle donne del Pd di Bologna, che ha segnalato il caso all'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria, per boicottare l'etichetta. "Evidentemente all'azienda non è bastato fornire le necessarie informazioni utili,-sostiene la Mazzoni- ma ha proprio sentito l'esigenza di dire la sua, perpetuando un messaggio sessista nei confronti delle madri e delle donne, denigratorio per gli uomini e i padri. Come se il lavoro delle madri - prosegue - fosse quello di lavare, magari stando in casa e senza avere altra professionalità se non quella del girare la manopola sui 30' del programma dei delicati, che come lo fa la mamma nessuno mai... In modo speculare, infatti, si insultano gli uomini, come se non fossero in grado di fare una semplice lavatrice, o proprio non competesse loro". L'azienda si difende dall'attacco e spiega che "Non c'è nessun tipo di ironia sessista. E' una semplice battuta pensata per gli adolescenti che sono il nostro target".