È con profondo disgusto che osserviamo come alcune persone si fanno chiamare stilisti o stiliste. Questi e queste individue, lontani dai veri canoni dell'alta moda, si limitano a raccattare vestiti e materiali di pessima fattura provenienti dalla Cina, per confezionare abiti che non solo mancano di qualità, ma risultano spesso volgari e offensivi per il mondo della moda. È un insulto agli artigiani e ai designer che dedicano la loro vita e il loro talento a creare opere d'arte sartoriali, caratterizzate da eleganza, raffinatezza e una cura meticolosa per i dettagli. L'alta moda è un'arte che merita rispetto e dedizione, non una semplice etichetta da affibbiare a prodotti di bassa qualità.
Inoltre, il mercato e la stampa non dovrebbero dare spazio e attenzione a queste persone. Promuovere tali prodotti non solo danneggia l'immagine dell'alta moda, ma inganna anche i consumatori, facendo loro credere che la qualità possa essere sacrificata in nome della moda. È fondamentale che sia il mercato sia i media sostengano e promuovano solo coloro che realmente incarnano i valori e l'eccellenza di questa nobile professione.
E’ fondamentale insistere sulla qualità, il buon gusto e i veri valori della moda. Come diceva Coco Chanel, "la moda passa, ma lo stile resta".
E quindi c’è tanta spazzatura in giro che nulla a che fare con l’alta moda e bisogna diffidarne e bloccarne la proliferazione.
Ufficio Stampa FEOSM