84 adulti su 100, ovvero 36,2 milioni di italiani tra i 15 e i 70 anni bevono latte ogni giorno. La metà di loro, inoltre lo fa più volte al giorno.
È un settore che non conosce crisi quello del latte. A evidenziarlo è uno studio condotto da AstraRicerche per conto di Assolatte nell'ambito del monitor biennale sui prodotti lattiero-caseari. Alta anche la percentuale di chi lo consuma più volte a settimana, anche se non tutti i giorni: il 13% da 3 a 6 volte, il 10% 1 o 2 volte.
Il ricercatore sociale Enrico Finzi: «Il latte è uno dei prodotti alimentari che rimane irrinunciabile anche nella crisi. Infatti, rispetto alla precedente indagine del 2011, i consumatori sono diminuiti solo dell'1,4%, attestandosi all'83,1% e rimanendo comunque al di sopra dell'82% registrato nel 2006. In contemporanea, poi, nell'ultimo biennio è cresciuta la fascia degli "heavy user" a conferma del fatto che la frequenza di consumo è molto elevata: oggi il 64% della popolazione adulta beve latte tutti i giorni o quasi. La crisi ne ha fatto maggiormente percepire i vantaggi in termini di benessere e salute, il suo essere indispensabile, il suo potere rasserenante e distensivo, il piacere sano e naturale che offre. Del resto, le difficoltà socio-economiche, avvertite dal 71% della popolazione, e la depressione psico-culturale, propria del 60%, hanno spinto e spingono a rivalorizzare gli alimenti tradizionali, 'ricchi' e buoni, che migliorano l'umore e favoriscono il relax, e che sono economicamente accessibili».
I maggiori consumatori, su scala regionale, sono i 34enni e 45-54enni di Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna.