Ecco come la polizia potrà leggere i nostri messaggi Whatsapp (grazie all'intelligenza artificiale)

Massimiliano Musolino
23/06/2024
Scienza e Tecnologia
Condividi su:

Chatcontrol può aspettare, per ora. I ministri dei 27 Stati membri hanno respinto ancora una volta la controversa legge europea, che impone ai popolari sistemi di messaggistica come Whatsapp di introdurre la scansione automatica obbligatoria dei messaggi per identificare qualsiasi materiale pedopornografico. Questa scansione si basa sull’intelligenza artificiale, che poi invia rapporti alle autorità giudiziarie dei singoli paesi dell’UE. Per gli oppositori della legge si tratta di uno strumento di sorveglianza di massa molto pericoloso. Ecco perché c'è divisione tra gli Stati membri: l'Italia è favorevole, la Francia è dubbiosa, la Germania è contraria.

Giovedì (20 giugno) l'ampio fronte contro Chatcontrol ha “festeggiato” un altro rinvio dei governi nazionali. La presidenza belga del Consiglio dell'UE aveva tentato di stringere la mano mettendo all'ordine del giorno la votazione della legge. Ma a causa dei disaccordi politici e delle pressioni degli attivisti per la privacy, il voto è stato rinviato a una data successiva.

Si tratta del secondo rinvio di questa discussione in due giorni, ma secondo un diplomatico Ue contattato dal sito olandese Hln “questa rimane una priorità importante per l'Ue”. Al momento non è stata annunciata una nuova data in cui riprenderà questa discussione. Ma è probabile, a questo punto, che la presidenza ungherese, che il 1° luglio assumerà il testimone belga alla guida del Consiglio, si preoccupi.

Regolamento "Chatcontrol".

Proposta nel 2022 dalla commissaria svedese per gli affari interni Ylva Johansson, il nome ufficiale della legge sarebbe "Regolamento sugli abusi sessuali sui minori", ma è stato ribattezzato da politici e media come "Regolamento sul controllo delle chat".

Il punto più controverso del testo riguarda la scansione sistematica da parte dell'intelligenza artificiale dei messaggi inviati tra utenti digitali alla ricerca di contenuti che documentino l'abuso sessuale di minori o la distribuzione di materiale pedopornografico. Si tratterebbe, in altre parole, di "rompere" la crittografia end-to-end che da anni garantisce la sicurezza dei dati e delle chat degli utenti delle piattaforme di messaggistica istantanea (come Whatsapp, Signal, Messenger, ecc.).

Secondo i critici della legge, un fronte eterogeneo che comprende partiti politici nazionali, eurodeputati, associazioni di settore e vari esperti digitali, presenta grosse criticità nel nuovo quadro normativo, che sacrificherebbe la privacy e la sicurezza degli utenti senza nemmeno ottenere risultati. atteso nella lotta alla criminalità. La tecnologia su cui si baserebbe il regolamento Chatcontrol sarebbe infatti “inaffidabile”, non garantirebbe cioè il rilevamento di tutto il materiale illegale, ma, al contrario, potrebbe portare all'accusa ingiusta degli utenti. Inoltre, la disposizione indebolirebbe la garanzia di sicurezza fornita dalla crittografia end-to-end, aprendo la porta a una montagna di dati sensibili agli hacker e ad attori statali e non statali ostili.

Il compromesso non è sufficiente

Se inizialmente la proposta prevedeva la scansione di tutti i messaggi e i contenuti multimediali scambiati dagli utenti su queste piattaforme, il compromesso raggiunto lo scorso maggio dalla presidenza belga dell'Ue prevedeva (tra le altre cose) l'esclusione dei file audio dai filtri digitali. Di conseguenza, solo i contenuti visivi e i collegamenti separati per messaggio rientrerebbero nel radar della scansione automatizzata e umana da parte delle autorità.

Questa modifica sembrava aver ottenuto il sostegno del governo francese, ma a quanto pare non era sufficiente. Sarebbero ora necessari ulteriori negoziati tra gli Stati membri, riferisce Hln citando un diplomatico europeo, secondo il quale resta il desiderio di "continuare i colloqui in un clima sereno". Inoltre, lo stesso governo francese sembra destinato a cambiare il suo assetto politico nel giro di poche settimane, data la probabile vittoria dell’estrema destra transalpina alle elezioni legislative di fine mese, quindi la discussione potrebbe diventare ancora più complicata.

 

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: