Norman Atlantic, trovato cadavere carbonizzato

Il corpo era nella cabina di un tir

Gianluca Vivacqua
04/02/2015
Attualità
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Norman Atlantic: il relitto dell’orrore. Macabra scoperta a bordo della carcassa del traghetto, distrutto da un incendio al largo delle coste dell’Epiro il 28 dicembre scorso e ormeggiato nel porto di Brindisi dal 2 gennaio.  Un corpo carbonizzato è stato ritrovato,  lunedì 2 febbraio, nella cabina di un tir sul ponte 4. Avvertito del ritrovamento dai vigili del Fuoco, il pm della procura di Bari, Ettore Cardinali, è entrato dentro la carcassa di ciò che è stata un’imbarcazione di servizio, ormeggiata dal 2 gennaio nel porto di Brindisi, e ha visto con i suoi occhi quello che è praticamente il primo cadavere ritrovato a bordo della nave. A fianco del magistrato c’erano, su di essa, personale della capitaneria di porto di Bari, uomini della Sis (la sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri) e i due medici legali Francesco Introna e Biagio Solarino , a cui spetterà il compito di procedere all’identificazione del corpo e quindi all’accertamento delle cause del decesso: a questo scopo la salma è stata subito trasportata dal relitto della Norman all’istituto di Medicina Legale del capoluogo peucezio. 
Se si esclude quest’ultimo cadavere, sono nove in totale i morti nel tragico naufragio del traghetto, almeno quelli accertati: si tratta di passeggeri periti per assideramento e annegamento, e quasi subito recuperati dai soccorritori intervenuti dopo le chiamate di emergenza. A tutt’oggi si contano ancora diciotto dispersi, e gli inquirenti ipotizzano che la Norman possa nascondere altre raccapriccianti sorprese.

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