Trovato il latitante della 'Ndrangheta a Roma

Arrestato all'alba di ieri: si nascondeva nel sottotetto di casa sua.

Veronica Murru
30/01/2015
Attualità
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Viveva da venti giorni in un bunker nella sua stessa abitazione nascosto dal mondo esterno. Il criminale della 'Ndrangheta Domenico Antonio Mollica è stato arrestato ieri alle prime luci del giorno, costretto dalla polizia di Roma a scendere dal sottotetto dove aveva creato il suo rifugio per più di due settimane.

Era riuscito a scappare lo scorso 9 gennaio, in seguito all'esecuzione della pronuncia giudiziaria che prevedeva una misura cautelare a suo carico. Da allora Domenico Antonio Mollica, boss della 'Ndrangheta si era rifugiato nel sottotetto di casa sua, creando un'accesso segreto all'interno di un armadio a muro. Nel pannello superiore infatti era posizionata una bottola dalla quale si è calato con una corda quando, ieri mattina, è stato scoperto dalle forze dell'ordine. È andata a buon fine l'operazione "Fiore Calabro" sulla 'Ndrangheta a Roma, coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia della capitale. La polizia ha dovuto chiedere la collaborazione dei vigili del fuoco, affinchè esplorassero la casa in tutte le sue parti, trovando dei probabili nascondigli. Quando hanno cominciato ad abbattere il solaio, Antonio Mollica si è arreso e ha urlato: "scendo, scendo!". Dalle perquisizioni fatte successivamente sono stati trovati nel sottotetto, acqua, un letto improvvisato, documenti e una piccola immagine della Madonna di Polsi. Tra i reati di cui si è macchiato il criminale Mollica, rientrano quelli di intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso.

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