Chiara Basile Fasolo, attrice e doppiatrice di talento

Chiara è un’attrice apprezzata dal pubblico oltre che per il suo talento, per la sua semplicità

Desirè Sara Serventi
21/01/2015
Musica e spettacolo
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Attrice e doppiatrice con una marcata simpatia e umiltà, Chiara Basile Fasolo ha dimostrato di avere talento, grinta e determinazione. Tanti i personaggi da lei interpretati, tra cui Elvira nella fiction Un Matrimonio di Pupi Avati, il Tredicesimo Apostolo, e Squadra Mobile. Chiara è un’attrice che cerca di abbattere tutte quelle barriere che ci possono essere tra personaggio e ammiratori. Raffinata nel modo di proporsi alle persone, e chiacchierare con lei risulta essere piacevole per via della sua cordialità. Chiara durante l’intervista si è mostrata socievole e disponibile, rispondendo sempre con un sorriso alle domande a lei poste.

Lasci Pisa per approdare a Roma, che ricordo hai di quel periodo?
Sicuramente approdare nella capitale da giovanissima è stato un bel passo. Di quel periodo ricordo chiaramente le incertezze, anche perché Pisa, è una città più piccola, più a misura d’uomo, quindi portavo con me le paure di una grande città, anche se ha sempre prevalso l’entusiasmo e la voglia di farmi conoscere in un contesto che non fosse solo quello toscano.

La tua prima esperienza teatrale è stata col Piccolo Principe?
Sì ed è stata un’esperienza bellissima anche perché è un testo non strettamente per bambini, ma per tutti, per le tematiche di cui tratta. Questa esperienza mi ha insegnato ad andare ben oltre le apparenze.

Il ruolo importante per te è arrivato con Pupi Avati, quando ti ha scelto per interpretare Elvira nella fiction Un Matrimonio, andata in onda sulla Rai, è stata una bella esperienza?
Una bellissima esperienza lavorativa.

Ti rispecchi nel personaggio di Elvira?
Mi rispecchio per i valori della famiglia, e cioè all’importanza che io do alla famiglia, agli affetti e ai valori dell’amicizia. La differenza con il personaggio è che lei è timida e riservata, mentre io sono espansiva, quindi questo lato del carattere è totalmente diverso.

Che cosa hai provato a girare davanti ad un maestro qual è Pupi Avati?
Il primo giorno ero ansiosa, perché mi chiedevo se sarei stata all’altezza. Pupi come sempre è stato gentilissimo e mi ha messo a mio agio, è stato un maestro, anche perché ha la capacità di non mettere in difficoltà, lui ti mette a tuo agio, e per un attore è importante.

Parli della tua esperienza nella fiction il Tredicesimo Apostolo?
Si tratta di una fiction paranormale, che è un genere poco usato in Italia. È stato divertente interpretare un personaggio sempre sull’onda del sospetto.

Quanto è importante l’umiltà?
Secondo me è molto importante. Molte persone che hanno fatto la storia della televisione e con cui ho avuto l’onore di parlare sono state tutte persone carinissime e alla mano, quindi questo fa capire la grandezza della persona. Posso dire che non è nel mio stile essere antipatica, o mettermi su un piedistallo, sono una persona semplice cui piace l’umiltà.

Come sei quando si spengono le luci dei riflettori?
Lasciato il personaggio torno a essere io, e sono quella che sono sempre stata, che da importanza alla famiglia, e alle mie amiche alle quali tengo tantissimo. Mi piace molto stare all’aria aperta, e in Toscana ci sono dei bellissimi posti.

Cosa non sopporti a livello lavorativo?
Non sopporto le maldicenze e i pregiudizi che divorano le persone e non permettono di conoscerle, perché ci si fa un’idea sbagliata, e questa è in generale una cosa bruttissima.

In che ruolo ti piacerebbe recitare?
Sicuramente in un film d’epoca, anche perché facendo parte della Compagnia di danza storica, facciamo balli dell’ottocento ed io indosso l’abito d’epoca molto spesso, e a me piace tanto interpretare questi ruoli.

Ti piace essere corteggiata e non corteggiare?
Esatto, anche perché io tengo molto ai ruoli, e quindi tengo molto alla femminilità della donna e all’essere uomo.

Da quello che dice si evince che è l’uomo che deve fare la prima mossa?
Certamente è l’uomo che deve fare la prima mossa, perché è molto più bello, romantico, ed io non mi permetterei mai di buttarmi addosso a un uomo, non mi piacerebbe. Le donne stanno perdendo un po’ la loro femminilità, e dovrebbero acquistarla un po’ di più.

E gli uomini?
Gli uomini dovrebbero corteggiare un po’ di più.

Che qualità cerchi in uomo?
La sincerità e la determinazione, che sono elementi importanti per tutto.

Sei anche doppiatrice, in che ruolo ti senti più a tuo agio?
Il lavoro di attrice, da modo di esprimersi in tutto, con il viso, gli occhi, i movimenti, cosa che nel doppiaggio purtroppo limita, anche se poi con il doppiaggio devi cercare di esprimerti il più possibile con la voce. Sono lavori diversi, ed io mi trovo bene in entrambi i ruoli, anche perché doppiare qualcun altro è molto divertente.

Vuoi parlare dei tuoi prossimi impegni?
Diverse cose, tra cui in primavera mi vedrete su Canale 5 in Squadra Mobile interpretare Daniela. 

Vuoi dare un consiglio per chi vuole intraprendere questo mestiere?
Sicuramente studiare, viaggiare e di sapere quante più cose possibili, in modo tale da poterle usare per il proprio lavoro. La cultura a lungo andare fa sempre la differenza.

Chiara è un’attrice apprezzata dal pubblico non solo per il talento che risulta essere ben evidente, ma soprattutto per la sua semplicità nel proporsi alle persone.

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