L’idea è partita dall’associazione di promozione Sociale Gianni Ballerio con sede a Borgo san Lorenzo nell’alta Toscana , un territorio che sta accogliendo differenti realtà religiose e una piccola moschea. Una proposta che il comune ha patrocinato con entusiasmo e avviato proprio nella giornata mondiale delle religioni, domenica 18 gennaio .
Presenti attorno al tavolo del consiglio comunale di Borgo San Lorenzo rappresentanti della fede ebraica, cattolica, buddista, protestante, musulmana e bahai, salutati dal sindaco Paolo Omofoni e moderati dall’assessore Claudio Boni. Il sindaco ha ammesso di essere sinceramente partecipe all’iniziativa in un periodo come questo successivo ai drammatici fatti di parigini e nigeriani e veramente intenzionato a far si che il fare rete delle differenti religioni ed etnie non sia solo una rete virtuale, ma concreta e reale.
L’assessore Boni si è dichiarato profondamente laico nel senso appropriato del termine che non significa ateo ma rispettoso dell’altro. E ‘ proprio da questo rispetto che dobbiamo agli altri, concetto che la nostra bellissima costituzione ha fatto proprio più settanta anni fa che è stato scelto il tema “non fare agli altri quello che non a vorresti fosse fatto a te” un tema concreto, comprensibile, chiaro che ben si presta a far capire ai bambini che è necessario il rispetto reciproco per vivere nel mondo. Adam Omar consigliere comunale e musulmano ha spiegato bene cosa si vuole scongiurare “gli ultimi fatti ci fanno correre il pericolo di guardarsi e non riconoscersi più, di creare dei muri quello della paura della incomunicabilità, un muro che i nostri figli che sono il futuro , cresciuti insieme e nella stessa classe rischiano di vivere sulla loro pelle” E quindi ben venga questo libro dove ogni fede si presenterà e narrerà una vicenda ispirata al proprio profeta dove si racconta un chiaro esempio di come ogni religione non vuole che sia fatto ad altro quello che non vorresti fosse fatto a te: il principio della reciprocità.
Con un occhio di riguardo ai più piccoli ogni racconto non sarà più lungo di due pagine, scritto con carattere grandi e qualche interlinea in più e corredato di disegni in bianco e nero che i bambini potranno colorare a loro piacimento . “Un Mosè tutto giallo non mi sconcerta” ha fatto sapere il rabbino Mario Fineschi. La pubblicazione andrà nelle scuole e sarà finanziato in parte dal comune e in parte dagli scrittori.