Un libro per bambini per unire tutte le fedi

Il comune di Borgo San Lorenzo in Toscana ha patrocinato un’ importante iniziativa

Valentina Roselli
19/01/2015
Attualità
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L’idea è partita dall’associazione di promozione Sociale Gianni Ballerio  con sede a Borgo san  Lorenzo nell’alta Toscana , un  territorio che sta accogliendo  differenti  realtà religiose e una piccola moschea. Una proposta  che il comune ha patrocinato con entusiasmo e avviato proprio nella giornata mondiale delle religioni, domenica 18 gennaio .
Presenti attorno al tavolo del consiglio comunale di Borgo San Lorenzo rappresentanti della fede ebraica, cattolica, buddista, protestante, musulmana e bahai, salutati  dal  sindaco Paolo Omofoni e  moderati dall’assessore Claudio Boni. Il sindaco ha ammesso di essere sinceramente partecipe all’iniziativa in un periodo come questo successivo ai drammatici fatti di parigini e  nigeriani e veramente intenzionato a far si che il fare rete delle differenti  religioni ed etnie non sia solo una rete virtuale, ma concreta e reale.
L’assessore Boni si è dichiarato profondamente laico nel senso appropriato del termine che non significa ateo ma rispettoso dell’altro. E ‘ proprio da questo rispetto che dobbiamo agli altri, concetto che la nostra bellissima costituzione ha fatto proprio più settanta anni fa che è stato scelto il tema “non fare agli altri quello che non a vorresti  fosse fatto  a te” un tema concreto, comprensibile, chiaro che ben si presta a far capire  ai bambini che è necessario il rispetto reciproco  per vivere nel mondo.  Adam Omar consigliere comunale e musulmano  ha spiegato bene cosa si vuole scongiurare “gli ultimi fatti ci fanno correre il pericolo di guardarsi e non riconoscersi più, di creare dei muri quello della paura della incomunicabilità, un muro che i nostri figli che sono il futuro , cresciuti insieme e nella stessa classe rischiano di vivere sulla loro pelle” E quindi ben venga questo libro dove ogni fede si presenterà e narrerà una vicenda ispirata al proprio profeta dove si racconta un chiaro esempio di come ogni religione non vuole che sia fatto ad altro quello che non vorresti fosse fatto a te: il principio della reciprocità.
Con un occhio di riguardo ai più piccoli ogni racconto non sarà più lungo di due pagine, scritto con carattere grandi e qualche interlinea in più  e corredato di disegni in bianco e nero che i bambini potranno colorare a loro piacimento . “Un Mosè tutto giallo non mi sconcerta” ha fatto sapere il rabbino Mario Fineschi. La pubblicazione andrà nelle scuole e sarà finanziato in parte dal comune e in parte dagli scrittori. 

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