Carolina Morace: “Il gol più bello? Lo voglio fare nel Parlamento europeo”. La più grande calciatrice italiana di tutti i tempi è stata in visita a Latina per presentare la sua candidatura alle prossime elezioni europee.
Da icona dello sport a candidata al Parlamento europeo con il Movimento 5 Stelle. Come mai questo avvicinamento al partito del presidente Conte?
“Perché mi riconosco nelle battaglie progressiste del Movimento 5 Stelle che ha sempre messo gli interessi dei cittadini al primo posto. Le faccio solo un esempio: negli altri partiti ci sono gli stessi politici da anni, nel M5S invece sono i cittadini che si mettono a disposizione della collettività per migliorare la società. Nel M5S ci sono, infatti, imprenditori, artigiani, avvocati, economisti, medici, sportivi come me: tutti accomunati dalla stessa voglia di fare qualcosa per gli altri. Non mi pare che negli altri partiti esista questo spirito”.
Quali battaglie porterà al Parlamento europeo?
“Uno slogan in cui mi riconosco molto è “più diritti, meno armi”. Lavorerò molto sul tema dei diritti sociali e civili: vogliamo che la procreazione medicalmente assistita venga riconosciuta come un diritto delle donne e pari diritti per le famiglie arcobaleno e per i loro figli. Iin Europa ci sono ancora troppe discriminazioni e troppi diritti negati. Poi c'è il tema del diritto salariale: il divario retributivo di genere è un male della nostra società e colpisce molti Paesi europei, Italia inclusa. L'Unione Europea deve fare di più e deve ripensare le politiche adottate finora, introducendo misure di rottura con il passato, ad esempio scoraggiando il lavoro part-time per le giovani donne o le neo mamme. Dobbiamo anche sostenere l'imprenditoria femminile con appositi fondi europei”
Il M5S ha inserito la parola Pace nel suo simbolo. Condivide questa scelta?
“Assolutamente sì. Sono, infatti, molto preoccupata per le conseguenze che una guerra lunga ai confini dell'Europa possa portare. E' arrivato il momento di lavorare efficacemente per la pace in Ucraina: armi e munizioni non risolvono i problemi e le criticità in corso noi al Parlamento europeo saremo pertanto costruttori di una rapida risoluzione e mi auguro che l'Ue promuova una conferenza di pace. Io credo che questo sia anche l'auspicio della stragrande maggioranza dei cittadini”.
Oggi le calciatrici che giocano in Nazionale guadagnano molto meno dei loro colleghi uomini: come si potrebbe intervenire?
“Il mondo dello sport è purtroppo indietro sulla parità salariale: se i club calcistici non hanno più libertà nel decidere i livelli salariali, le Federazioni devono promuovere l'uguaglianza dei montepremi e delle diarie. Perché mai una donna che indossa la maglietta della Nazionale debba essere svantaggiata rispetto ai colleghi uomini? L'Ue recentemente ha votato una legge per la parità uomo-donna nei consigli di amministrazione delle società, ebbene proporremo la stessa parità nei salari delle federazioni nazionali”.
Come mai nel calcio maschile l'omosessualità è ancora un tabù?
“Credo che sia una questione culturale. Molti giocatori uomini hanno paura di fare coming out perché temono ripercussioni per la propria carriera anche in termini di ingaggi e sponsor. Vorrei incoraggiare tutti e tutte a vivere con libertà e serenità la propria vita, senza paure, senza farsi condizionare dai pregiudizi”.
A Latina ha fatto visita alla Women Latina Calcio apprezzando l'organizzazione societaria di questo club dilettante
“Le associazioni e le società sportive dilettantistiche vanno sostenute economicamente perché svolgono un ruolo importante in termini di formazione ed educazione. Lo sport è infatti un importante strumento educativo e sociale nell'infanzia e nell'adolescenza: oggi pertanto è fondamentale una sinergia tra istituzioni e associazioni sportive per promuovere la pratica sportiva che, per i valori educativi che incarna, è uno strumento essenziale per costruire una società sana fuori dal rettangolo di gioco”.
Marco Tosarello