Isis, identificato secondo boia francese

Lo afferma la tv France 2

Gianluca Vivacqua
20/11/2014
Dal Mondo
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Dato un nome e un volto al quarto uomo, mercoledì 19 novembre si completa l’identificazione della “sporca tetrade” dell’Isis, protagonista della strage di militari siriani compiuta il 16 novembre a Dabiq, al confine della Siria; nel quadro di essa, come è stato già detto,è stata eseguita anche la decapitazione dell’attivista americano Peter Kassig. A comporre l’esecrabile compagnia, con il “partigiano-boia” Johnny e l’anglo-islamico Muthana c’erano anche due franco-islamici, entrambi ventiduenni. Nessuno dei due ha radici musulmane, ma sia l’uno che l’altro hanno scoperto una prepotente vocazione da mujaheddin (oltre che la vera fede, essendosi convertiti all’Islam), attraverso l’uso di Internet e la dimestichezza con associazioni virtuali di jihadisti. Il primo si chiama Maxine Hauchard, e, da quello che si è potuto sapere, è arrivato in Siria per unirsi ai fratelli estremisti sin dal 2013 (in realtà però sarebbe partito col pretesto di una missione umanitaria); il secondo, invece, per France Tv (ma manca la conferma della Procura parigina, contrariamente a quanto successo per Hauchard) è Michael Dos Santos, nome di battaglia Abu Othman (omaggio alla sua religione elettiva), cresciuto nelle banlieus di Parigi e già noto dalle sue parti per l’“esuberanza” con cui inneggiava agli attacchi terroristici di matrice islamica sui social network.
Loro, Hauchard e Dos Santos, all’interno dell’Isis per il momento hanno raggiunto il “grado” di boia; ma ci sono altri miliziani provenienti dalla Francia che già imbracciano mitra e fucili e si trovano in prima linea negli scontri campali. Sono quelli che invitano gli altri simpatizzanti francesi dello Stato islamico, che magari aspirano a farne parte a cominciare a rendersi utili alla causa avvelenando cibo e bevande degi “infedeli”, o, perché no, investendoli selvaggiamente per strada: in attesa di avere in mano una scimitarra o un fucile, in qualche landa desolata della Siria o dell’Iraq.        

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