Si è svolta, uggiata dal maltempo, in molte località d'Italia nella giornata di ieri il ricordo per i caduti militari e civili nelle missioni militari di pace, un ricordo che dovrebbe legare le persone, anche distanti ideologicamente o politicamente, in un pensiero a chi ha visto la propria, spesso giovane, vita troncarsi per la follia umana e che invece spesso vede la gente dividersi in fazioni, con atteggiamenti superficiali, ottusi e di parte, non mancando spesso di togliere rispetto a quei morti che dovrebbero essere ricordati in questa giornata. Durante la cerimonia svolta a Roma il Ten. Colonnello Gianfranco Paglia, già Medaglia d'Oro al Valor Militare per i meriti durante la missione “Ibis” in Somalia nel 1992, ha voluto sottolineare il ricordo dei caduti con il suo intervento personale:"il 12 novembre è la giornata che ricorda tutti i caduti militari e civili nelle missioni militari di pace e ci sono cerimonie che commemorano questa data in varie città d'Italia. Come ho sempre sostenuto, e ne sono ancor di più convinto, non esistono caduti di serie A e serie B. I Caduti di Nassyria, così come i caduti in Somalia, Iran, Libano, Bosnia sono tutti uguali, meritano lo stesso rispetto perchè hanno sacrificato la propria vita compiendo il proprio dovere, sono certo che qualsiasi amministratore ed amministrazione ha ben presente ciò. Mi auguro che qualora ci dovesse essere la volontà di intitolare una strada o una piazza lo si faccia considerando tutti i caduti militari e civili, anche quelli caduti in addestramento per la preparazione delle missioni ." Un appello dunque, a tutte le amministrazioni comunali italiane per mantenere vivo il ricordo dei caduti nelle missioni militari di pace attraverso un gesto che può rimanere inalterato nel tempo e mantenere viva la memoria nel paese.