Omicidio-suicidio: morti annegati un nonno e il suo nipote

Rovigo. Si è gettato in un fiume con in braccio il nipote malato. A trovarli lo zio.

Veronica Murru
14/10/2014
Attualità
Condividi su:

Sono stati trovati, nel pomeriggio di ieri, due corpi in un fiume nel rodigino, quelli di un nonno e di suo nipote, il quale risulta fosse gravemente malato. La morte sarebbe arrivata per volontà dell'anziano signore, che ha deciso di mettere fine alla propria vita ed a quella del bambino forse come gesto di disperazione dettato dalle condizioni di salute del nipotino.

Dalle ricostruzioni dei fatti compiute dai carabinieri di Rovigo e dagli investigatori, ieri pomeriggio, Danilo, 73 anni, è uscito a fare una passeggiata con il nipote di appena 5 anni, affetto da una malattia genetica molto grave. Si sarebbero dovuti incontrare con lo zio vicino al fiume Adigetto.
Quando si è trovato in quel fiume sito nella località Arzerello a Lendinara, in provincia di Rovigo, il nonno ha sollevato il nipotino dalla carrozzina, probabilmente gli ha dato una carezza, lo ha abbracciato e poi si è buttato in acqua. A trovare i due corpi,privi di vita nelle acqua del fiume, è stato lo zio del bambino, I genitori del piccolo infatti si erano recati a Spinea, in provincia di Venezia, per assistere ad un convegno riguardo la malattia di cui era affetto il figlio. Avevano così lasciato il bambino con i parenti. Lo zio, poliziotto appassionato di jogging, stava appunto correndo in quella località per dare poi il cambio al nonno. Vedendo la carrozzina abbandonata, l'uomo ha pensato subito il peggio e ha cominciato a cercarli nel corso del fiume, dove ha riconosciuto i due corpi annegati, abbracciati l'uno all'altro. Lo zio ha subito dato l'allarme e i vigili del fuoco, prima di tutto, hanno portato via dalla riva i due corpi. Le forze dell'ordine poi hanno raccolto tutte le informazioni e le testimonianze sul caso. Sarà il pm di turno, Monica Bombara, a decidere se autorizzare l'autopsia delle salme affinché siano accertate le cause esatte dei decessi, che appaiono comunque evidenti. L'uomo anziano infatti provava una forte pena nei confronti del nipotino malato e, spinto dall'amore nei suoi confronti e dalla disperazione, ha preso la più estrema delle decisioni.

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: