Dagli allenamenti ai trasferimenti: l'intelligenza artificiale entra sempre più nello sport

Massimiliano Musolino
21/01/2024
Scienza e Tecnologia
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Prevenzione degli infortuni, allenamenti più efficienti, assistenza nella creazione di attrezzature migliori, ricerca di talenti e aiuto nei trasferimenti: negli ultimi anni lo sport ha trovato sempre più modi per utilizzare l'intelligenza artificiale.

"I club sportivi hanno brutalmente aumentato l'uso dell'intelligenza artificiale. I club hanno capito quanto possono fare con i dati che raccolgono", ha detto all’emittente pubblica tedesca Deutsche Welle, Daniel Memmert dell'Università dello sport di Colonia.

Le grandi squadre di calcio europee hanno iniziato ad assumere programmatori e scienziati per analizzare i dati.

"Nel 2017, il Barcellona ha assunto 15 nuovi analisti di dati. L'uso dei sistemi di intelligenza artificiale aumenterà il numero di persone che lavorano nello sport d'élite, non lo diminuirà", aggiunge Memmert.

Il proprietario del Manchester City e di numerosi altri club, il City Football Group, ha nominato capo del loro dipartimento di intelligenza artificiale Laurie Shaw, un'astrofisica che ha lavorato a Yale e Harvard.

L'uso nel calcio

Alcuni club stanno già utilizzando l’intelligenza artificiale per cercare nuovi giocatori. È il caso dello Schalke 04 tedesco. "Abbiamo identificato 40 cose che esaminiamo e per tre di esse utilizziamo completamente l'intelligenza artificiale per giudicare se soddisfano le nostre esigenze. Ad esempio, vuoi monitorare come un giocatore cerca gli spazi vuoti in campo o la precisione con cui passa la palla. E usi la tecnologia per tenere traccia di queste cose", ha detto il direttore sportivo Peter Knebel. 

Esistono strategie simili in altri club che si affidano anche all’intelligenza artificiale per valutare i calciatori.

"Un club della Premier League inglese può monitorare i giocatori dei campionati sudamericani, monitorare come si comporta un giocatore con e senza palla, come corre, come reagisce alla pressione di un avversario. I dati possono essere confrontati, come calano le prestazioni quando hanno un po' di tempo sulla palla, come si comportano contro un avversario più veloce. È così che puoi vedere se quel giocatore può adattarsi al campionato più veloce del mondo", ha detto a Sky Sports Ian McHale di Real Analytics.

Un servizio simile lo offre anche la società Soccerment, la cui piattaforma xvalue.ai offre l'opportunità di cercare un calciatore con le caratteristiche più vicine possibile ad un altro confrontando le statistiche su vari indicatori.

Le accademie dell'AZ olandese (Alkmaar) e del PSV (Eindhoven) utilizzano BrainFirst, uno strumento che esegue test cerebrali sui giocatori di calcio.

"Le prestazioni cognitive sono importanti quanto le prestazioni fisiche. Ora abbiamo ciò che serve per studiare ciò che il calcio d'élite richiede al cervello umano", ha affermato il fondatore dello strumento, Eric Kastein. Ha spiegato che vengono misurati 53 fattori cognitivi e che il calcio d’élite richiede punteggi elevati in almeno 10 o 12 di essi. Entrambi i club hanno avuto grandi successi a livello giovanile, con l'AZ che ha vinto la UEFA Youth Champions League ad aprile e il PSV che ha conquistato il trofeo della Premier League International Cup, un torneo che contrappone squadre delle accademie dei migliori club inglesi contro squadre europee.

Migliore allenamento, meno infortuni

L'uso dell'intelligenza artificiale, non riguarda solo il mondo del calcio, ma si può constatare come si stia diffondendo velocemente in altri settori sportivi (baseball; football; basket; Formula 1; pallamano). Numerose società sportive utilizzano già diversi strumenti per avere allenamenti più efficaci. 

La Major League Baseball (MLB),  la lega professionistica del baseball americano, ha firmato con Starcast, una piattaforma che misura e valuta il movimento dei giocatori, la qualità del campo, gli angoli e la velocità di colpo della palla. Altri strumenti, come Sparta Science, vengono utilizzati per ridurre il rischio di lesioni. Con una funzionalità simile, la NFL, la lega professionistica del football americano, ha creato Digital Athlete, uno strumento che utilizza le registrazioni delle partite per migliorare la sicurezza dei giocatori. La piattaforma crea una replica digitale dei giocatori e utilizza modelli che valutano le collisioni in campo e suggeriscono modelli per ridurre gli infortuni. L'NBA, la lega di pallacanesto professionistica degli Stati Uniti,  ha firmato un accordo con Second Spectrum, che fornisce dati sulle prestazioni sia dei singoli giocatori che della squadra. Un altro partner della lega è HomeCourt, che utilizza l’intelligenza artificiale per aiutare i giocatori di basket a migliorare la propria tecnica di tiro. In Formula 1, i team utilizzano simulazioni attraverso diversi strumenti per ottimizzare le proprie strategie a seconda delle diverse condizioni. Da anni i giocatori di pallamano della Bundesliga tedesca indossano sensori che misurano la distanza, la velocità e la posizione. Le informazioni sono state raccolte da circa 600 partite e gli allenatori le utilizzano come ulteriore aiuto nello sviluppo della strategia della partita.

L’intelligenza artificiale viene utilizzata anche per migliorare l’attrezzatura sportiva, con diverse aziende produttrici di attrezzature che testano diversi modelli per apportare miglioramenti ai loro prodotti.

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