Iran, Rohani condanna l’Isis

“E’ contro l’Islam”

Gianluca Vivacqua
22/09/2014
Dal Mondo
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Se per il supremo ayatollah Khamenei gli Usa hanno “le mani sporche” (verosimilmente di sangue), per il suo presidente, il moderato Hassan Rohani, quelle dell’Isis lo sono ancora di più. Il suo pensiero Rohani lo ha espresso chiaramente nel corso di un’intervista concessa alla Nbc dal palazzo presidenziale di Teheran.
In realtà Rohani non si è assolutamente discostato dall’opinione della suprema autorità spirituale iraniana sulla coalizione anti-Isis: nel corso della stessa intervista l’ha infatti bollata come “ridicola”. “Forse i rais aerei sono necessari in alcuni frangenti. Ma avrebbero essere lanciati col permesso della gente del posto” Ma nei passaggi in cui il politico cede il passo al religioso (cioè la maggioranza), il presidente non può fare a meno di notare che, dalla parte opposta a quella della coalizione, c’è un vero e proprio mostro.
In modo particolare egli ha deprecato il sadismo barbaro dei miliziani dello Stato islamico nel giustiziare i loro ostaggi: la decapitazione dei prigionieri è per lui l’abominio più grande, che fa sì che l’Isis sia la negazione dell’Islam. E proprio questo è il punto, per Rohani: l’Isis è contro l’Islam, contro i suoi principi, e per questo, lascia sottintendere, i ogni caso lo si dovrebbe combattere.
“L’uccisione di persone innocenti equivale all’uccisione dell’umanità intera: questo è motivo di esecrazione per loro e di angoscia per tutto il genere umano”.    

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