Gli scienziati dell’Istituto di fisica e tecnologia di Mosca, insieme a colleghi di altri paesi, hanno studiato come le cellule tumorali influenzano i tessuti sani che le circondano. Per fare ciò, hanno confrontato campioni prelevati nell’area del tumore da pazienti affetti da cancro e campioni ottenuti durante l’autopsia da persone sane coinvolte in incidenti stradali.
In totale sono stati esaminati diverse migliaia di campioni di tessuto prelevati da diversi organi. In essi, gli scienziati hanno studiato circa 20mila geni e 7mila percorsi molecolari intracellulari, ovvero reazioni chimiche in cui si realizzano i processi del ciclo di vita cellulare. Una ricerca così dettagliata su questo argomento non è mai stata condotta prima.
Come risultato del lavoro scientifico, è stato dimostrato che un tumore può soggiogare le cellule sane alla sua “volontà”, costringendole a condividere risorse e aiutare nella lotta contro il sistema immunitario.
“Le cellule del microambiente tumorale cambiano il loro programma di vita e iniziano a dividersi più intensamente. In particolare, in essi viene attivata la telomerasi, un enzima che svolge un ruolo importante nel trasferimento dell'informazione genetica dalle cellule madri a quelle figlie", ha spiegato, al quotidiano russo Izvestija, Anton Buzdin, uno dei ricercatori, capo del laboratorio di bioinformatica genomica traslazionale del MIPT (Moscow Institute of Physics and Technology). Secondo il ricercatore, i processi studiati riducono l’efficacia dei metodi terapeutici antitumorali. È importante studiarli perché in futuro la comprensione di questi meccanismi aiuterà a creare una nuova generazione di farmaci.