Milo Infante racconta il mondo dell’adolescenza in “Senza peccato”

Al via un nuovo programma di Rai2, in onda da martedì 9 settembre in seconda serata

Redazione
08/09/2014
Costume e società
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Raccontare l’adolescenza nelle sue diverse sfaccettature. E’ questo l’obiettivo del nuovo programma di Rai2 “Senza Peccato”, condotto dal giornalista Milo Infante, in onda da martedì 9 settembre in seconda serata.

Quattro puntate, tutte trattate con un taglio documentaristico d’inchiesta, per descrivere e capire come sono i ragazzi di oggi, diversi dai loro genitori e alle prese con problemi che spesso neanche gli adulti sanno affrontare.

“Senza Peccato” è un viaggio in questo mondo “segreto” che verrà percorso attraverso i racconti e le storie dei giovani protagonisti ascoltati, con la voglia di capire e non di giudicare.

Verranno trattati i temi più complessi affrontati dai ragazzi nel corso del proprio percorso di crescita: l’importanza di fare gruppo, che spesso degenera nel bullismo e nella sua pericolosa deriva, il cyberbullismo; l’incomunicabilità tra genitori e figli, il richiamo della criminalità.

E ancora, il difficile rapporto con il corpo che cambia, la sessualità, le dipendenze comprese quelle più attuali come la ludopatia, la sindrome da iperconnessione e dipendenza  da internet e social network. Inoltre, le difficoltà di chi prova a costruirsi un futuro, cercando un lavoro che non c’è, o se c’è è precario, e spesso sottopagato.

Non mancheranno le molte storie positive che contraddistinguono quella gioventù che costituisce la parte predominante dei ragazzi di oggi. Infante, che è anche curatore del programma, accompagnerà il telespettatore in questo viaggio, lungo un percorso fatto di storie ed esperienze che spesso prendono spunto da casi eclatanti di cronaca, ma che diventano più “intime” delle fredde notizie della cronaca perché narrate in prima persona da chi le ha vissute.

Parte fondamentale del racconto saranno le voci dei ragazzi, raccolte senza filtri e pregiudizi, che commentano e offrono la propria visione di ciò che i genitori  non capiscono dei propri figli. In ogni puntata, infine, anche le autorevoli testimonianze  di “ospiti” adulti, che offrono spunti di riflessione anche grazie a punti di vista non convenzionali.

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